
L’innovazione tecnologica ridefinisce gli standard di cura nell’Ulss 7 Pedemontana, dove l’integrazione di tecniche chirurgiche d’avanguardia e robotica indossabile sta trasformando radicalmente l’esperienza dei pazienti negli ospedali di Santorso, Bassano del Grappa e Asiago.
Presso il nosocomio di Santorso, per la prima volta in una struttura vicentina, è stata eseguita con successo l’asportazione di un tumore gastrico tramite Dissezione Sottomucosa Endoscopica (ESD), evitando al paziente il ricorso alla chirurgia tradizionale invasiva.
La procedura è stata applicata su un uomo di 40 anni affetto da una neoplasia allo stadio iniziale. Utilizzando uno strumento sottile come un ago che opera all’interno dell’endoscopio come un bisturi, i medici hanno asportato la lesione preservando l’integrità dell’organo. Questa metodica permette un recupero rapidissimo: il paziente può alimentarsi la sera stessa e tornare a casa il giorno successivo, garantendo al contempo la rimozione completa del tessuto malato.
Parallelamente, l’eccellenza tecnologica coinvolge anche l’area riabilitativa degli ospedali di Bassano del Grappa e Asiago, che hanno ricevuto in dotazione tre innovativi esoscheletri per il recupero di pazienti ortopedici e neurologici.
Si tratta di una sperimentazione della durata di tre mesi, la prima in una struttura sanitaria italiana, che utilizza dispositivi compatti e leggeri sviluppati da un’azienda sudcoreana leader nella robotica umana avanzata.
Questi strumenti accompagnano il movimento degli arti inferiori attraverso tre modalità: l’assistenza diretta alla camminata, la simulazione del cammino in acqua per il rinforzo muscolare e il supporto programmato per salire e scendere le scale.
Grazie a sensori di movimento che analizzano l’andatura in tempo reale, l’esoscheletro adegua la spinta in base alle necessità del paziente, facilitando il recupero funzionale anche in presenza di gravi deficit motori.




































