
Mercoledì 18 febbraio 2026 segnerà una data spartiacque per la storia istituzionale del territorio, con il Veneto che si appresta a varcare la soglia del Consiglio dei Ministri per l’approvazione della prima intesa formale sull’Autonomia differenziata.
A dare l’annuncio è il Presidente della Giunta Regionale, Alberto Stefani, che rappresenterà ufficialmente le istanze della regione a Palazzo Chigi.
“Ho appena ricevuto la conferma dal Ministro Roberto Calderoli – spiega con soddisfazione il Governatore Stefani –. Dopodomani, dopo intense giornate di colloqui ed esami tecnici che ho voluto seguire personalmente, rappresenterò il Veneto in Consiglio dei Ministri per l’approvazione della prima intesa sull’Autonomia. Un passaggio storico che ci permetterà di ottenere competenze su: Protezione civile, Professioni, Previdenza complementare e integrativa e soprattutto Tutela della salute”.
L’annuncio arriva al termine di un iter complesso e spesso caratterizzato da forti scontri politici a livello nazionale. Stefani ha voluto sottolineare la concretezza del lavoro svolto, anticipando i prossimi passi verso la trasparenza del processo: “Pubblicherò nei prossimi giorni il testo ufficiale dell’intesa così i Veneti potranno constatare, punto per punto, i risultati raggiunti. Ricordo le 350 ore di ostruzionismo in commissione alla Camera, contro la legge quadro di cui ero relatore, e le ore passate a studiare i testi, a confrontarli con esperti e giuristi, lungo un percorso che ci ha visto combattere per anni”.
Il Presidente della Regione ha inoltre voluto richiamare la legittimazione ricevuta dal territorio attraverso i passaggi democratici in aula: “Ricordo anche il recente voto del Consiglio Regionale del Veneto, che mi ha garantito il mandato per partecipare a questo momento così importante. Si dice che l’attesa aumenti il piacere, ma questo conta poco. Contano i fatti. Per questo oggi è un giorno ancora più bello per essere Veneti”.




































