
Negli ultimi giorni, la bocciatura dell’ULSS 7 e la sospensione imposta dall’Autorità di Bacino hanno segnato un deciso passo indietro per il progetto di impianto per il trattamento dei rifiuti proposto da Silva-Ecoeridania nel territorio di Montecchio Precalcino, ma il Comitato Tuteliamo la Salute non è tranquillo: in comunicato diffuso in questi giorni sottolinea che, per chiudere la questione, la Provincia di Vicenza attende un ultimo riscontro dal Comune di Montecchio Precalcino, dopo che lo scorso 11 febbraio sono state rese pubbliche le integrazioni dell’azienda in risposta alle osservazioni avanzate durante la conferenza dei servizi del 9 dicembre scorso.
Il sindaco di Montecchio Precalcino, Fabrizio Parisotto, sarà chiamato a valutare se le risposte fornite siano soddisfacenti o meno rispetto alle criticità sollevate dal suo Comune. La principale contestazione riguarda la gestione della viabilità, un tema centrale nelle tre pagine di integrazione inviate da Silva-Ecoeridania. Il Comitato Tuteliamo la Salute ritiene che alcune soluzioni proposte, come la realizzazione di una pista ciclabile a raso senza delimitazioni o barriere, siano estremamente pericolose, specialmente nelle zone scarsamente illuminate. La mancanza di adeguate misure di sicurezza potrebbe facilitare l’uso improprio della pista da parte dei mezzi pesanti, che potrebbero sostare sul sedime stradale, creando rischi elevati per pedoni e ciclisti. Inoltre, il progetto prevede un traffico giornaliero stimato di 104 mezzi pesanti e 222 veicoli leggeri, dati aggiornati dall’azienda a novembre. Tuttavia, il nuovo studio viabilistico si concentra esclusivamente sui mezzi pesanti, che rappresentano solo un terzo del traffico totale. La gestione di 15 mezzi in ingresso in un’ora appare, a giudizio del Comitato, altamente improbabile senza adeguate infrastrutture di controllo e sicurezza.
Un altro aspetto critico riguarda il divieto di transito in alcune fasce orarie, che Silva pare non sia riuscita a rispettare, sollevando ulteriori dubbi sulla gestione del traffico. La logistica del trasporto delle materie prime e dei rifiuti suggerisce che solo le sabbie vergini provenienti dai porti italiani possano arrivare su rotaia, mentre le sabbie esauste, provenienti da fonderie locali, verrebbero trasportate principalmente su gomma. Il progetto indica che solo pochi camion al giorno potrebbero essere convertiti in treni, ma con l’avvio dei lavori di elettrificazione della linea ferroviaria Vicenza-Schio, questa via potrebbe essere temporaneamente esclusa.
Silva ha comunicato la volontà di rinunciare a 9 codici di rifiuto per lo stoccaggio, riducendo da 64 a 55 i codici di rifiuti pericolosi, tra cui sostanze potenzialmente ecotossiche come gas in contenitori a pressione e rifiuti contenenti metalli pesanti come il mercurio. Tuttavia, il Comitato Tuteliamo la Salute evidenzia la richiesta dell’azienda di mantenere lo stoccaggio di 55 codici di rifiuto pericoloso, potenzialmente ecotossici, respingendo la richiesta avanzata dal Comune di Montecchio Precalcino il quale aveva detto no allo stoccaggio di rifiuti ecotossici, coerentemente con la delibera comunale di dicembre (al di là delle difficoltà del traffico e dei limiti acustici).
Il Comitato ha infine sottolineato la mancanza di riscontri dall’azienda alle richieste in materia viabilistica avanzate dai Comuni di Villaverla e Dueville. Quindi oltre al primo cittadino di Montecchio Precalcino Parisotto, anche i sindaci De Peron di Villaverla e Stivan di Dueville dovranno far sentire la propria voce.






































