Pronto Soccorso Vicenza, sospeso lo stato di agitazione per 30 giorni

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La Cgil Fp ha deciso di sospendere per 30 giorni lo stato di agitazione del personale sanitario dei Pronto Soccorso dell’ULSS 8 Berica, indetto alcuni giorni fa per la situazione sempre più problematica riguardante le condizioni di lavoro e l’organizzazione del servizio.

La decisione è maturata nel corso di un incontro svoltosi in Prefettura tra la sigla sindacale e la Direzione dell’ULSS 8, un confronto necessario per evitare l’escalation della protesta in un settore delicato come quello dell’emergenza-urgenza.

La tregua è arrivata a fronte di un impegno formale assunto dall’azienda sanitaria. Al tavolo è stato infatti definito il percorso per una proposta concreta di riorganizzazione territoriale del 118 e del Pronto Soccorso. Il piano prevede la costituzione di un sistema strutturato di affiancamento per i medici esterni, volto a garantire la conoscenza delle procedure, dei protocolli e dei sistemi operativi, oltre a interventi specifici mirati alla tutela della sicurezza del personale.

Il sindacato aveva sollevato forti perplessità sulle criticità organizzative legate al ricorso massiccio alle cooperative. In particolare, la FP CGIL chiedeva verifiche puntuali sulle qualifiche dei professionisti esterni e un’analisi trasparente delle 32 segnalazioni interne registrate negli ultimi mesi, che hanno già portato all’allontanamento di 15 medici. Al termine dell’incontro, le parti si sono date appuntamento al prossimo 4 marzo 2026 per verificare l’avanzamento degli impegni.

“Come FP CGIL, abbiamo deciso di sospendere per 30 giorni lo stato di agitazione – dichiara Lara Donati, segretaria della FP con delega alla sanità -, dando così un segnale di responsabilità e apertura al confronto in attesa di risposte concrete e soluzioni reali alle criticità emerse nel Pronto Soccorso di Vicenza.

Questa sospensione vuole essere un atto di fiducia condizionata nei confronti delle istituzioni – prosegue la rappresentante sindacale – affinché si concretizzino gli impegni presi. Chiediamo che la stessa attenzione e lo stesso rigore nelle verifiche siano garantiti anche all’interno dell’ULSS 7, dove personale di cooperativa opera nei Pronto Soccorso di Santorso e Asiago perché è necessario assicurare standard omogenei di qualità e sicurezza in tutto il territorio vicentino.

Trascorsi questi 30 giorni, se non saranno date risposte strutturali e verificabili, valuteremo insieme a lavoratrici e lavoratori ogni ulteriore iniziativa necessaria per tutelare i diritti e la dignità professionale di chi ogni giorno garantisce il funzionamento del servizio.

Come sindacato – conclude Lara Donati – dobbiamo pretendere il massimo livello possibile di qualità, sicurezza e organizzazione, nell’interesse tanto delle lavoratrici e dei lavoratori, quanto delle cittadine e dei cittadini che si affidano al Pronto Soccorso. Continueremo a monitorare con la massima attenzione ogni evoluzione della situazione perché la salute pubblica e la tutela di chi lavora non possono mai essere messe in secondo piano”.