Sony Interactive chiude Bluepoint Games

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(Adnkronos) – Sony Interactive Entertainment ha confermato ufficialmente la chiusura di Bluepoint Games, lo studio noto per l'altissima qualità tecnica dei suoi rifacimenti, da Shadow of the Colossus a Demon’s Souls. L'operazione giunge a meno di cinque anni dall'acquisizione avvenuta nel settembre 2021, un periodo in cui il team è passato dal successo del lancio di PlayStation 5 al supporto per lo sviluppo di God of War Ragnarok. La decisione, comunicata dal CEO del business group Hermen Hulst, segna la fine di un percorso che sembrava destinato a rendere lo studio un pilastro tecnico fondamentale della scuderia PlayStation Studios. Dietro la manovra si celano le crescenti difficoltà produttive che hanno colpito l'industria videoludica negli ultimi anni. A pesare sul destino dello studio è stata probabilmente la cancellazione, avvenuta nel gennaio 2025, di un ambizioso progetto live service basato sul franchise di God of War, in sviluppo dal 2022. Hulst ha giustificato la chiusura facendo riferimento all'impennata dei costi di sviluppo e alla necessità di adattarsi a un mercato in cui la crescita è rallentata e il comportamento dei giocatori è in costante mutamento, nonostante i recenti successi commerciali di titoli come Ghost of Yotei e Death Stranding 2: On the Beach. La chiusura definitiva sarà effettiva a partire dal mese di marzo e la multinazionale ha dichiarato di voler tentare, laddove possibile, di ricollocare parte del personale colpito all'interno della propria rete globale di studi. La scomparsa di Bluepoint Games rappresenta un segnale forte sulla nuova direzione intrapresa da Sony, ora orientata a una drastica razionalizzazione delle risorse che non risparmia nemmeno le eccellenze tecniche specializzate nel restauro dei classici. Con l'addio al team di Austin, il settore perde una realtà che aveva saputo definire nuovi standard qualitativi per l'intero comparto dei remake. 
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