
Il tricolore sventola ancora alto ad Altavilla Vicentina, ma questa volta non è per il protocollo ufficiale, bensì per l’orgoglio di riabbracciare il suo figlio più illustre: la comunità vicentina si è stretta attorno a Davide Ghiotto, reduce dal trionfo ai Giochi di Milano Cortina 2026, dove ha conquistato una leggendaria medaglia d’oro nell’inseguimento del pattinaggio di velocità.
Il campione, nato e cresciuto tra le strade di Altavilla Vicentina, è stato accolto nella serata di ieri in un’atmosfera di pura commozione. A sancire il legame indissolubile tra l’atleta e il suo territorio è stata la sindaca Rossella Zatton, che ha consegnato a Ghiotto una speciale onorificenza, segno tangibile della gratitudine di un’intera cittadinanza che ha tifato per lui in ogni singola falcata sul ghiaccio.
Davide Ghiotto non è stato “solo” l’uomo d’oro della velocità azzurra, ma è diventato uno dei simboli della delegazione italiana. Proprio durante la cerimonia di chiusura dei Giochi, tenutasi nella suggestiva cornice dell’Arena di Verona, Ghiotto ha avuto l’onore di sfilare come portabandiera al fianco di Lisa Vittozzi.
“È stata un’emozione unica, indescrivibile, anche per l’entusiasmo trasmesso dal pubblico. Davvero un momento speciale”, ha dichiarato il campione ricordando i momenti finali della rassegna olimpica. Parole che oggi risuonano con ancora più forza tra i suoi concittadini, fieri di vedere il nome di Altavilla associato ai valori più nobili dello sport mondiale.
La festa in Comune è stata l’occasione per celebrare non solo il risultato sportivo, ma anche l’umiltà e il sacrificio di un atleta che, nonostante il successo globale, non ha mai dimenticato le proprie radici vicentine.




































