Schio, Sergio Secondin è il nuovo presidente del Consiglio: fumata bianca e fine dello stallo

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Schio aula consiliare consiglio comunale presidente Sergio Secondin

Sergio Secondin è stato eletto come nuovo presidente del Consiglio comunale di Schio nel corso della seduta di ieri, mercoledì 25 febbraio 2026.

Succede a Valter Orsi, dimissionario. L’elezione è avvenuta con 14 voti a favore su 24 votanti, mentre 10 sono state le schede bianche. Contestualmente, l’aula ha eletto la consigliera Cristiana Dalla Fina nel ruolo di vicepresidente.

La seduta si è aperta con il passaggio tecnico fondamentale della surroga delle consigliere dimissionarie (gruppo “Noi Cittadini con Cristina Marigo”) Loredana Spinato e Luciana Maria Carpi, alle quali sono subentrati Omar Gueye Elhadji e Monica Smiderle.

“Con questi passaggi, il Consiglio comunale ha ritrovato la propria piena funzionalità”, commentano dalla maggioranza. “Lunedì scorso avevamo accolto la proposta dell’opposizione di posticipare il voto per ragioni di opportunità ed eleganza istituzionale, non essendo ancora stato possibile procedere alle surroghe”.

Soddisfatta il sindaco Cristina Marigo, che non nasconde però le difficoltà trascorse: “Usciamo finalmente da una situazione complessa. La frattura interna alla maggioranza negli ultimi due mesi è stata reale e ha inciso sull’operatività. Questa situazione avrebbe potuto portare al venir meno della piena funzionalità del Consiglio, con il concreto rischio di commissariamento. Desidero ringraziare i consiglieri di minoranza che hanno scelto un atteggiamento responsabile, permettendo alla maggioranza di tornare a esprimersi e di proseguire il lavoro amministrativo”.

L’ex presidente Valter Orsi ha voluto respingere con forza le ricostruzioni circolate negli ultimi giorni: “Parlare di una mia manovra con Fratelli d’Italia per far decadere il Consiglio è una mistificazione. Non concepisco l’accondiscendenza del sindaco a queste parole. Le dimissioni sono state concordate con il sindaco stesso per evitare che le diverse istanze mettessero in gioco un rapporto decennale. Non sono state depositate prima di aver ricevuto il via libera del sindaco, proprio per non mettere a rischio la maggioranza”.

Dura la posizione di Fratelli d’Italia. Il capogruppo Alex Cioni ha ribadito la linea del partito: “Siamo stati chiamati in causa per difendere il poco coraggio del centrosinistra in uno scenario in crisi. Dire che non abbiamo a cuore la città è scorretto. Dare la parola ai cittadini non è mai sbagliato: tre mesi di commissario non sarebbero stati una tragedia. I numeri ora ci sono, ma dovrete dimostrare di saper governare”.

Anche Alessandro Maculan ha sottolineato il ruolo cruciale svolto dalle opposizioni: “Per un tecnicismo lunedì la giunta avrebbe potuto andare a casa. O la maggioranza si ricostituiva con le proprie forze, oppure saremmo stati i primi ad assumerci le conseguenze. Grazie alla responsabilità dell’opposizione, oggi c’è una seconda opportunità“.