Furti ad aziende orafe vicentine: arrestati tre albanesi in provincia di Milano

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Parte della refurtiva rinvenuta dai Carabinieri di Bassano del Grappa in occasione degli arresti

Nella prima mattinata di ieri 26 febbraio 2026, i Carabinieri della Compagnia di Bassano del Grappa hanno effettuato tre arresti nei comuni di Corsico, Buccinasco e Trezzano sul Naviglio, nell’area metropolitana di Milano: l’intervento, condotto con il supporto dei Reparti locali dell’Arma, ha riguardato tre cittadini cittadini albanesi di 37, 38 e 40 anni, destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Vicenza su richiesta della Procura locale. Gli arrestati sono ritenuti responsabili di tre furti aggravati, di cui uno tentato, avvenuti nel vicentino tra giugno e luglio 2025.

Le indagini, condotte dalla Sezione Operativa di Bassano del Grappa, hanno svelato un’organizzazione criminale dedita a rapine in provincia di Vicenza e, più in generale, in diverse zone del Nord Italia. I tre uomini, con ruoli e responsabilità differenti, avevano messo in atto una serie di furti con modalità simili: nella notte tra il 25 e il 26 giugno 2025, avevano manomesso il sistema di allarme e forzato l’ingresso di un magazzino di Isola Vicentina, da cui avevano sottratto beni di pregio come bottiglie di vino e champagne, materiale informatico e oltre 15.000 euro in contanti, causando un danno stimato di circa 25.000 euro. Nella stessa notte, avevano tentato senza successo di svaligiare un’azienda di trattamenti galvanici sempre nel comune vicentino.

Il 26 giugno, i malviventi avevano inoltre praticato un foro nel muro di una ditta di Villaverla, arraffando assegni, titoli di pagamento e 10.600 euro in contanti. Le indagini hanno evidenziato come i tre avessero un’intensa attività di spostamento tra diverse regioni italiane, tra cui Toscana, Emilia-Romagna e Marche, utilizzando autovetture di grossa cilindrata con targhe contraffatte o clonate, spesso intestate a terzi. Questa strategia permetteva loro di colpire principalmente aziende orafe.

La merce sequestrata: gioielli e denaro contante

Le perquisizioni effettuate nei loro domicili e soprattutto nel garage di Trezzano sul Naviglio – considerato la loro base logistica – hanno portato al ritrovamento di circa 53.000 euro in contanti, oltre a monili di pregio, orologi di lusso, traveller’s cheques, parti di argento, due targhe clonate e armi. Tra quest’ultime, una pistola calibro 9X21 risultata essere stata rubata ad un imprenditore orafo di Arezzo nel settembre 2024, durante un furto in azienda.

L’attività delle forze dell’ordine, ancora in corso, mira a individuare altre aziende colpite per restituire la tantissima merce rinvenuta, e a ricostruire l’intera rete criminale. I tre arrestati, inoltre, sono stati trovati in possesso di armi e munizioni illegalmente detenute e sono stati tradotti in carcere presso la casa circondariale di Milano San Vittore, in esecuzione delle disposizioni della Procura di Vicenza.

Nota. Si rappresenta che la misura è stata eseguita nella fase dell’indagine preliminare e che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.