
Doppio traguardo per Latterie Vicentine: 25 anni dalla nascita della cooperativa e inaugurazione del nuovo caseificio del Grana Padano DOP a Bressanvido. Un investimento da 17 milioni che concentra produzione, stagionatura e logistica in un unico polo, rafforzando competitività e sostenibilità.
Latterie Vicentine: 25 anni e nuovo caseificio Grana Padano DOP
Venticinque anni di storia cooperativa e uno sguardo deciso verso il futuro industriale. Latterie Vicentine ha celebrato il proprio anniversario inaugurando ufficialmente il nuovo caseificio dedicato alla produzione di Grana Padano DOP nel quartier generale di Bressanvido, segnando una tappa strategica per una realtà che oggi è il primo produttore di Asiago DOP e uno dei principali protagonisti del settore lattiero-caseario nazionale.
La data scelta, il 1° marzo, non è casuale: proprio il 1° marzo 2001 nasceva la cooperativa dalla fusione tra Alvi e la Cooperativa Produttori Latte Schio. Venticinque anni dopo, la stessa ricorrenza diventa simbolo di continuità tra radici cooperative e sviluppo industriale.
Un nuovo polo produttivo integrato
Il nuovo stabilimento del Grana Padano DOP si estende su oltre 9 mila metri quadrati coperti: più di 3.400 mq destinati alla produzione, oltre 2.000 mq per la stagionatura, 3.000 mq per confezionamento e logistica e quasi 700 mq di uffici e aree tecniche. La struttura dispone di 48 caldaie, tre affioratori, una salina da 7.500 forme e un magazzino capace di ospitare fino a 80.000 forme stagionate, per una capacità produttiva complessiva di 140.000 forme.

L’intervento ha comportato il trasferimento della produzione da Bassano del Grappa a Bressanvido, con l’obiettivo di concentrare in un unico sito le lavorazioni principali, migliorando efficienza organizzativa e sostenibilità. A completare il progetto, un’area verde di due ettari con bacino di laminazione.
Il direttore generale Piero Cerato ha sottolineato come l’investimento, pari a 17 milioni di euro e sostenuto dal Gruppo BCC Iccrea insieme ai fondi PNRR, rappresenti un passaggio chiave: accentrare risorse, razionalizzare i processi e lavorare nello stesso polo due DOP di rilievo nazionale, Asiago e Grana Padano.
Cooperazione e identità territoriale
Durante la cerimonia il presidente Alessandro Mocellin ha evidenziato il valore simbolico dell’inaugurazione: «Il nostro futuro nasce dalla forza della nostra storia». Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai soci allevatori, cuore del modello cooperativo che oggi consente di lavorare tutto il latte conferito in un unico sito produttivo.
Alla giornata hanno preso parte numerose autorità istituzionali, tra cui il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, che ha definito Latterie Vicentine un modello di cooperazione capace di generare sviluppo e stabilità per il territorio.
DOP e sviluppo economico
Momento centrale della mattinata è stata la tavola rotonda dedicata al ruolo strategico delle DOP nel sistema agroalimentare italiano, con la partecipazione di rappresentanti del mondo produttivo e istituzionale. Tra gli interventi, quelli di Antonio Auricchio (AFIDOP), Renato Zaghini (Consorzio Grana Padano), Ivano Chezzi (Gruppo GranTerre) e del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.
Il presidente ICE Matteo Zoppas ha ricordato i numeri record dell’export agroalimentare italiano, con il lattiero-caseario in forte crescita e un ruolo sempre più centrale del Veneto nei mercati internazionali.
I numeri di Latterie Vicentine
Oggi Latterie Vicentine conta 200 soci allevatori distribuiti tra Vicenza, Padova, Treviso e Trento, due stabilimenti produttivi e 140 dipendenti. Ogni anno vengono lavorati 128 milioni di litri di latte, con una produzione che include 400 mila forme di Asiago DOP fresco, 76 mila di Asiago stagionato, 98 mila di Grana Padano DOP e altri formaggi per un fatturato complessivo di 128 milioni di euro.
La giornata si è conclusa con il taglio del nastro e la benedizione del vescovo Giuliano Brugnotto. Nei saluti finali, il ministro Lollobrigida ha consegnato al presidente Mocellin la targa che riconosce Latterie Vicentine come “ambasciatrice della Cucina Italiana Patrimonio Unesco nel mondo”, suggellando un anniversario che guarda già al prossimo quarto di secolo.





































