Salute, Ddl per promuoverla a scuola, lezioni e laboratori su stili di vita sani

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(Adnkronos) – La buona salute e i corretti stili di vita si imparano a scuola. E' uno degli obiettivi del disegno di legge che domani sarà discusso in X Commissione Affari sociali e sanità del Senato. L'articolo 1 del Ddl evidenzia i principi e le finalità: "Diffondere tra le alunne, gli alunni, le studentesse e gli studenti la consapevolezza dell'importanza della prevenzione e della promozione della salute e di uno stile di vita sano, nonché di mantenere il benessere generale e prevenire l'insorgenza di malattie". Con questo obiettivo "la presente legge introduce, nelle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione e formazione, misure per l'insegnamento e l'apprendimento di conoscenze, comportamenti e competenze volte alla prevenzione e alla promozione della salute". Il Ddl indica anche gli strumenti: nell'articolo 2 si legge che le "istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione e formazione, nell'ambito della propria autonomia, possono prevedere attività teoriche e pratiche, anche mediante attività laboratoriali, di studio e approfondimento riguardanti la prevenzione e la promozione della salute".  Il Ddl però è ancorato al Piano triennale della prevenzione e della promozione della salute nelle scuole, che deve essere presentato entro 180 giorni dall'entrata in vigore della legge. Il piano è rivolto a tutte le istituzioni scolastiche del sistema educativo di istruzione e formazione, ed è attuato in collaborazione con le famiglie, con esperti in materia di salute e prevenzione e con enti del terzo settore. "Il ministero dell'Istruzione e del merito, il ministero della Salute, le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, i soggetti pubblici e privati, e in particolare gli enti del Terzo settore operanti nei settori sanitario, della ricerca e dell'educazione alla salute, i medici e gli psicologi specificamente accreditati dal ministero dell'Istruzione e dal ministero della Salute, nei limiti delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente, concorrono a realizzare un Sistema di coordinamento per la prevenzione e la promozione della salute nelle scuole", riporta l'articolo 4 del Ddl.  Nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria "sono promosse attività dedicate alla salute alimentare, con particolare riferimento al cibo, all'acqua, alle materie prime e ai valori nutrizionali essenziali per i fabbisogni giornalieri, nonché alla riduzione dello spreco alimentare. Sono, altresì, promosse attività dirette alla conoscenza delle buone pratiche riguardanti l'igiene del sonno e di una attività fisica quotidiana per il benessere psicofisico", si legge nell'articolo 6. Nella scuola secondaria di primo e secondo grado, prevede l'articolo 7, sono promosse attività dedicate "alla salute alimentare, all'importanza delle vaccinazioni, alla nocività del fumo tradizionale, dei nuovi dispositivi per fumare e dei prodotti a base di nicotina, nonché dell'alcol, delle droghe e alle relative dipendenze. Sono altresì realizzate iniziative volte alla conoscenza delle cause dell'inquinamento e delle sue conseguenze sulla salute". "Al fine di diffondere tra la popolazione la consapevolezza dell'importanza della prevenzione e della promozione della salute nonché di corretti stili di vita, la Repubblica riconosce il 28 novembre di ciascun anno, quale 'Giornata nazionale della prevenzione e della promozione della salute e di corretti stili di vita' in memoria di Umberto Veronesi quale promotore dei temi" del Ddl. 
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