Caso “Les Delices” in Via Milano: multa da 5 mila euro della Polizia locale di Vicenza

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Pasticceria Les delices, uno dei nuovi negozi in viale Milano vicenza
Pasticceria "Les delices", uno dei nuovi negozi in viale Milano

La Polizia locale di Vicenza ha irrorato una sanzione da 5 mila euro a “Les Delices”, locale di Via Milano per irregolarità. Il locale è finito al centro del dibattito dopo la sua recente inaugurazione, avvenuta tra l’altro alla presenza del sindaco Giacomo Possamai con fascia tricolore.

Ne abbiamo scritto per primi il 6 marzo (“Commercio a Vicenza, negozi che chiudono in centro e nuove attività nel quadrilatero: domande e inquietudini dei cittadini“) poi sabato 7 (“Commercio “strano” a Vicenza e agricoltori “no profit” nel Vicentino, altre segnalazioni: in ballo anche il decreto flussi?“), e infine ieri (“Opposizioni “interrogano” su locale egiziano, “caro” a un collega d’area. Cena “egiziana” con poliziotti da un firmatario. Odore di doppio autogol?“).

Come anticipato, pare abbiano trovato conferma, a seguito di un ispezione dei vigili, i dubbi sollevati anche a partire da una nota dell’onorevole vicentino Silvio Giovine, di Fratelli d’Italia, rilanciate dal gruppo consiliare del medesimo partito all’attenzione del consiglio comunale con una domanda di attualità presentata dai consiglieri Nicolò Naclerio, Francesco Rucco, Giorgio Conte, Valerio Sorrentino, Valeria Porelli, Simona Siotto e Liliana Zocca. L’assemblea cittadina è in programma oggi, alle 17 (ordine del giorno).

Il Les Delices” di Vicenza, secondo quanto si apprende, somministrerebbe al pubblico cibo e bevande, in assenza dei presupposti di legge, essendo invece autorizzato per commercio di vicinato, come risulterebbe al Suap.

L’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Vicenza, Cristina Balbi, ha riferito a Il Giornale di Vicenza (la citazione della fonte è d’obbligo, pur se quasi mai ricambiata) che “a breve, l’ufficio commercio ordinerà la cessazione dell’attività“.

La componente della Giunta comunale ha inoltre esposto la posizione dell’ente circa la partecipazione del primo cittadino all’inaugurazione: “Per questo tipo di atti, la normativa non prevede un’autorizzazione del Comune, ma la sola comunicazione del privato, i controlli sono successivi. Palazzo Trissino non ha omesso alcuna azione, il procedimento si è concluso con l’accertamento delle irregolarità. Inoltre, vigileremo sull’effettiva chiusura“.

La vicenda del “Les Delices” continua a far discutere, soprattutto per quel che appare l’elemento più controverso: in un periodo nel quale si registrano diverse e importanti chiusure di attività commerciali a Vicenza, e in particolare in centro città, emergerebbe uno scenario di facilità imprenditoriale per operatori stranieri anche oltre quelli che sono i parametri di sostenibilità economica dettati dal momento.

Vale allora la pena riportare anche qui (oltre ad aver già fornito il link per una lettura integrale) alcuni passaggi dell’articolo di ieri del direttore Giovanni Coviello che, con le dovute garanzie e tutele, scava nella vicenda.

Les Delices in via Milano: locale “caro” a consigliere di minoranza a Vicenza. Cena “egiziana” con poliziotti da un firmatario. Odore di doppio autogol?

Parallelamente al confronto politico, negli ultimi giorni la vicenda ha alimentato numerose segnalazioni dall’area di viale Milano e non solo come da noi scritto già il 6 e 7 marzo.

Secondo quanto riferitoci da alcuni commercianti e professionisti di Viale Milano e dintorni il titolare dell’attività inaugurata, chiamiamolo Omar per semplicità (lo abbiamo contatto tramite i suoi social per potergli dare al parola, se vorrà), sarebbe attivo con diversi altri locali di diverse tipologie mercelogiche presenti nella stessa area e in altre zone della città, circostanze di per se stesse irrilevanti ma che andrebbero naturalmente vagliate dalle autorità competenti, se associabili, come supposto dai predetti operatori del quadrilatero, a vari tipi di irregolarità del titolare.

Tra l’altro parrebbe, rimbomba in ambienti vicini a palazzo Trissino, che sia stato un altro consigliere  di opposizione, l’avv. Michele Dalla Negra, a chiedere al sindaco di “inaugurare” la pasticceria del cittadino pluri imprenditore di Viale Milano di origini egiziane, cosa lecita, sia come richiesta che come “concessione”, ovviamente dato per scontato che Dalla Negra e Possamai abbiano agito in perfetta buona fede ignari delle presunte irregolarità attribuite da Giovine, Naclerio & c. a Les delices.

Ma, a far discutere gli ambienti non solo commerciali della zona, c’è anche un video (che chi scrive ha avuto modo di visionare presso la sede dell’esperto del settore che ci ha detto, alla presenza di una sua collaboratrice e cugina, di averlo personalmente registrato): le immagini mostrano l’arrivo nel locale pubblico del primo firmatario della domanda di attualità per una cena conviviale dello stesso imprenditore egiziano con alcuni funzionari della Questura di Vicenza (in particolare, ci ha detto l’autore del video, appartenenti uno alla Squadra Mobile e l’altro all’Ufficio passaporti) .

Va precisato che l’incontro conviviale tra l’imprenditore e i predetti funzionari di polizia, confermatoci dal capogruppo di FdI Nicolò Naclerio, da noi interpellato al riguardo, non costituisce di per sé alcuna irregolarità, anzi ogni allusione riferitaci, magari per protagonismo poco responsabile, appare puramente infamante allo stato dei fatti.

Tanto più che il video esibito, pensiamo, non solo a noi (comunque e secondo la stessa fonte già in possesso delle autorità di Polizia) potrebbe contribuire ad alimentare gli interrogativi dei diversi operatori economici della zona e dei cittadini.

Proprio per la delicatezza della vicenda complessiva, appare, quindi, evidente come sarebbero opportuno che tutte le parti coinvolte chiarissero il loro ruolo, anche per comprendere se i fatti segnalati siano rilevanti o se facciano, magari, parte di dinamiche o manovre di natura essenzialmente politica, peraltro apparentemente maldestre visto che i ruoli degli accusatori di Omar (e… del sindaco) sembrerebbero confondersi con quelli di alcuni dei suoi “amici”.