Fondazione Cariverona lancia “Rigenera – il viaggio”: rigenerare il futuro, una serata alla volta

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Emilio Casalini e Telmo Pievani

Parte RIGENERA – il viaggio, il ciclo di eventi ideato e organizzato da Fondazione Cariverona. Cinque serate tra marzo e novembre 2026, curate da Emilio Casalini, che portano fuori dalla pagina i temi della programmazione annuale della Fondazione e li trasformano in conversazioni pubbliche.

Un itinerario in cinque tappe – Ambiente, Giovani, Comunità, Cultura, Futuro – per attraversare domande reali, incontrare storie e progetti e trasformare le sfide di oggi in possibilità concrete per generare futuro.

“Viviamo un’epoca in cui l’ansia del futuro rischia di trasformarsi in rassegnazione. Noi vogliamo fare l’opposto: aprire luoghi e conversazioni che rimettono in circolo fiducia, intelligenza collettiva, possibilità”, dichiara Bruno Giordano, presidente di Fondazione Cariverona.

Rigenerare, per noi, significa smettere di guardare i problemi come se fossero inevitabili e iniziare a chiederci che cosa può cambiare davvero, qui, adesso: nelle scelte che facciamo come istituzioni, nelle città che abitiamo, nel modo in cui teniamo insieme le persone. Con RIGENERA – il viaggio vogliamo portare questa domanda fuori dai documenti della Fondazione e dentro la vita quotidiana, con linguaggi nuovi e accessibili e ospiti capaci di accendere passione e speranza per il futuro”.

A curare e guidare il ciclo è Emilio Casalini, giornalista e conduttore televisivo, volto e voce di narrazioni capaci di portare il pubblico dentro le questioni con una comunicazione chiara e profonda e un ritmo da racconto, senza rinunciare alla complessità. La sua curatela tiene insieme visione e storie concrete, traducendo la programmazione della Fondazione in conversazioni comprensibili e coinvolgenti, accompagnando il pubblico dentro i temi senza semplificarli ma rendendoli “abitabili”. 

La prima tappa è dedicata ad “Ambiente – La forza delle relazioni”. Una serata che mette al centro ciò che ci connette (ecosistemi, comunità, scelte quotidiane) e prova a trasformare un tema enorme in una domanda concreta: quali legami dobbiamo rafforzare per rigenerare i territori? L’appuntamento inaugurale è in programma giovedì 19 marzo, alle 18.30 (con welcome coffee alle 18), nella sede di Fondazione Cariverona, in via A. Forti 3A (Verona). Ospite principale della serata sarà Telmo Pievani, evoluzionista e filosofo della scienza, tra le voci più riconoscibili nel panorama italiano, capace di collegare evoluzione, crisi ecologica e responsabilità umana con un linguaggio limpido e uno sguardo profondo.

“In Italia esistono moltissimi esempi di cambiamento: progetti in cui la rinascita dei luoghi in cui viviamo prende forma attraverso una visione diversa, in cui l’ambiente diventa un alleato per vivere meglio», commenta Emilio Casalini. «Con Telmo Pievani faremo un viaggio per capire come rendere possibile tutto questo anche nei nostri territori. Perché si può fare”.

Dopo l’apertura del 19 marzo, il viaggio proseguirà nei mesi successivi toccando le altre grandi sfide che stanno ridisegnando la vita nei territori: le opportunità (e gli ostacoli) per i giovani, la tenuta dei legami sociali e dei servizi delle nostre comunità, la cultura come bene comune che crea accesso e senso di appartenenza. L’approdo finale sarà una tappa sul futuro: non un esercizio di fantasia, ma una domanda molto concreta su innovazione e responsabilità, e sull’Italia che vogliamo abitare tra dieci anni.

I primi quattro appuntamenti del ciclo si terranno presso la sede di Fondazione Cariverona; la tappa conclusiva si svolgerà al Teatro Ristori, e sarà anche l’occasione per la presentazione del Documento di programmazione annuale 2027, punto di arrivo del percorso e sguardo sul passo successivo. I contenuti degli eventi saranno resi disponibili anche in forma di racconto digitale attraverso la realizzazione di un vodcast (podcast video) per completare l’esperienza dal vivo.

La serata del 19 marzo si aprirà con un welcome coffee alle 18 e proseguirà con un dialogo guidato, momenti di racconto e confronto con il pubblico. La sala accoglierà circa 80 persone. L’evento, a partecipazione gratuita previa iscrizione su Eventbrite, ha registrato il sold out in poche ore: sulla piattaforma è ora possibile iscriversi alla lista d’attesa.