
Arcugnano è un Comune di 7.700 abitanti, nell’area oggi avviata a identificarsi come La grande Vicenza, molto esteso e con tanti problemi. Dalla mancanza di medici di base alle scuole, dai trasporti al sociale. La candidata sindaco Simona Siotto si propone, in alternativa a Simone Cuomo apparentemente di centrosinistra, cosa che il candidato nega neanche fosse una malattia, e Flavia Zolla, anche lei di centrodestra in concorrenza col l’esponente di FdI, di tentare di risolverli per rendere meno impegnativa la vita del paese per famiglie e anziani.
Simona Siotto, si presenta da candidata sindaco ad Arcugnano
Siotto, 52 anni, è avvocato civilista da quasi 30 anni nell’ambito del diritto di famiglia e della tutela dei minori. È anche tutore di minori su nomina del Tribunale. È stata assessore al bilancio, ai tributi, alla cultura e all’ambiente nella giunta Rucco. E’ appassionata di musica, suonava il pianoforte fin da bambina e ha studiato al conservatorio. La Siotto è attualmente consigliera di Fratelli d’Italia a Vicenza e si candida con la lista civica “Nuova Arcugnano”.
“Grazie alla delega al bilancio ho imparato moltissimo ed è quella che mi tornerà più utile se verrò eletta”.
Quali sono le priorità del suo programma elettorale?
Arcugnano è un paese con tantissimi problemi perché ha un territorio molto esteso e perché raggruppa sette realtà molto diverse. Il primo pensiero va alla scuola “Foscolo”. Grazie alla filiera del centro destra ed essendo di Fratelli d’Italia, credo di poter riuscire a risolvere il problema della scuola trovando una soluzione con il Ministero. Se non interviene il Ministero, il Comune di Arcugnano rischia un default finanziario per un bel po’ di anni. Il Comune di Arcugnano, da solo, non ce la può fare con le sole risorse di bilancio. L’intero polo scolastico merita una soluzione adeguata.
Cosa ci dice del Lago di Fimon?
Il lago è sotto la gestione della Provincia, ma occorre che il Comune abbia un ruolo, per mettere a disposizione i propri strumenti e avere una voce attiva per ripristinare un’area naturalistica bellissima. Molti anni fa il lago era addirittura balneabile. Vorrei che il Comune di Arcugnano avesse un ruolo attivo, anche come impegno con la Provincia per il recupero di un’area che va anche valorizzata, magari con un’apertura serale, delle panchine in più, una vela per poter avere dell’ombra ecc… Credo che al lago di Fimon vada implementato un trasporto pubblico efficiente, ad esempio con tram piccoli, con il trasporto pubblico e con la bicicletta. Occorre inoltre sistemare i parcheggi.
Altro tema fondamentale è il sociale…
Ad Arcugnano più del 23% della popolazione supera i 65 anni. Stiamo andando verso un’età importante. Un quarto degli adulti va verso l’età anziana. Vogliamo implementare la rete del sociale, garantire ai nostri anziani servizi importanti. Vanno inoltre implementati i fondi per i servizi sociali, va creata una rete sociale per la consegna della spesa e dei medicinali, attraverso delle convenzioni con le attività commerciali del territorio e va instaurato un dialogo con l’Ulss perché torni un presidio medico qui in piazza.
Già, perché ad Arcugnano attualmente manca il medico di base…
A Torri di Arcugnano, in piazza, una volta c’erano i medici e la pediatra nei locali del Comune. I medici mancano da circa una decida d’anni. Il Comune ha, comunque, ancora i locali appositi. Questa è un’altra grossa priorità: far tornare almeno un presidio medico. Questo è un problema grave, unito al tipo di territorio che abbiamo. Per andare in Riviera Berica dove ci sono i medici, un anziano va accompagnato da qualcuno. Il pullman c’è ad Arcugnano Alta, a Torri c’è il tram, a S. Agostino c’è il tram, ma non c’è nessun servizio che da Arcugnano Alta vada in Riviera Berica.
E qui, arriviamo al problema dei trasporti.
Anche questa è una priorità. Non ci sono supermercati comodi. Non c’è il medico, appunto. E non ci sono le scuole. Se c’è un pullman per l’andata, ci sono poi problemi nel ritorno. Il trasporto pubblico di SVT qui è insufficiente e inefficiente. Di domenica per Arcugnano Alta e Perarolo le corriere non ci sono. Ricordo cosa è successo sulla pelle di mio papà, mancato lo scorso anno: non riuscivo a trovare una badante sostitutiva per il weekend perché queste signore potevano salire col pullman il sabato, ma non potevano scendere la domenica. Questo non è accettabile nel 2026. Ci possiamo accontentare anche di una corriera di quelle piccole, a chiamata, basta che sia garantita. Non voglio dare la colpa a SVT, forse nessuno ha avuto la sensibilità di porre questo problema, che occorre risolvere.
Le strade.
Arcugnano ha 160 km di strade. Occorre rifare le asfaltature e ci sono due strade franate. Alcune strade sono anche molto strette, specialmente nelle frazioni. Sono strade che vanno manutentate.
Oltre a una grande attenzione ai servizi, alla sanità e ai trasporti, Simona Siotto si propone, come genericamente un po’ tutti gli altri candidati, magari anche uno di centosinistra visto che il “civico” Cuomo nega di appartenervi, che con lei sindaco Arcugnano torni vivibile per famiglie e anziani in maniera non troppo “disagiata”, come purtroppo appare la situazione attuale.





































