
Nel sistema aeroportuale del Veneto, l’aeroporto “Antonio Canova” di Treviso-Sant’Angelo è uno scalo oggettivamente secondario rispetto a quello di Venezia Marco Polo in termini di volumi di traffico, ma negli anni ha comunque consolidato un ruolo importante all’interno della rete regionale.
Secondo i dati ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), relativi al traffico aeroportuale 2025, lo scalo trevigiano ha registrato 3.195.290 passeggeri, confermando la sua funzione strutturale all’interno del sistema aeroportuale del nostro Paese.
Un sistema aeroportuale distribuito tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia
Il sistema aeroportuale del Nord Est include anche gli scali di Venezia Marco Polo (Venezia Tessera) e Verona Villafranca nonché l’aeroporto friulano di Trieste-Ronchi dei Legionari.
Secondo i dati ENAC relativi al traffico aeroportuale 2025, Venezia è lo scalo principale dell’area con 11.825.932 passeggeri, seguito da Verona con 4.001.674 passeggeri e da Treviso con 3.195.290 passeggeri. Traffico più basso, invece, per lo scalo di Trieste, che ha registrato 1.647.971 passeggeri.
Treviso e il ruolo del low cost
All’interno di questo sistema, Treviso si caratterizza soprattutto per la forte presenza di voli low cost verso destinazioni europee. Si tratta di collegamenti point to point (ovvero voli diretti senza scali intermedi), spesso ad alta frequenza, utilizzati sia per turismo sia per spostamenti di lavoro.
Questa specializzazione lo distingue da Venezia Marco Polo, più orientato ai voli intercontinentali e al traffico business internazionale, e da Verona, che combina turismo, fiere e collegamenti europei.
Venezia e Treviso: due scali complementari
La distanza tra Venezia Marco Polo e Treviso è di circa 30 chilometri, ma il loro ruolo è diverso. Venezia intercetta i flussi internazionali e di lungo raggio, mentre Treviso è focalizzato sul segmento low cost europeo.
Questa complementarità fa sì che la scelta dello scalo sia per lo più legata a variabili come prezzo, compagnia aerea e destinazione, più che alla semplice vicinanza geografica.
Le principali rotte in partenza da Treviso
Le rotte più frequenti dell’aeroporto di Treviso includono città come Londra, Bruxelles, Barcellona, Berlino e Varsavia, oltre ad altri collegamenti stagionali legati alla domanda turistica.
Si tratta in gran parte di voli operati da compagnie low cost, come accennato (principalmente Ryanair e Wizz Air), con una struttura di traffico basata su frequenze regolari e tempi di permanenza ridotti, che rendono lo scalo particolarmente utilizzato sia per viaggi brevi sia per spostamenti di lavoro.
Come si raggiunge l’aeroporto Antonio Canova dalle principali città venete
Da Padova, tramite A4/E70, lo scalo trevigiano è raggiungibile in circa un’ora. Da Vicenza, percorrendo la SPV, i tempi medi si attestano intorno all’ora e venti minuti, mentre da Verona il viaggio richiede circa un’ora e cinquanta minuti, sempre tramite A4/E70. Queste tempistiche possono naturalmente cambiare in base agli orari di percorrenza, ai periodi dell’anno e alla presenza di forte traffico o cantieri stradali e autostradali.
La mobilità come fattore infrastrutturale
È sulla mobilità terrestre che si gioca una parte importante dell’efficienza del sistema aeroportuale e, di conseguenza, i servizi di collegamento dedicati (bus e navette) contribuiscono moltissimo a ridurre la dipendenza dall’auto privata, a risolvere il problema del parcheggio e a migliorare l’accessibilità degli scali.
Per esempio, Flibco, società specializzata nel trasporto passeggeri per gli aeroporti europei, opera collegamenti navetta verso l’aeroporto di Treviso, facilitando gli spostamenti da aree come Venezia e altre città del Nord Est.
A questo riguardo il bus Venezia – Treviso aeroporto è uno dei collegamenti più utilizzati dal bacino veneziano, offrendo una soluzione diretta per raggiungere lo scalo senza il bisogno di utilizzare la propria auto.
Un sistema che funziona come rete, non come singoli scali
La presenza di più scali in un’area relativamente ristretta è al tempo stesso un punto di forza, in termini di offerta, e una sfida sul piano dell’accessibilità.
Da questo punto di vista, la qualità dei collegamenti terrestri diventa importante quanto quella delle rotte aeree, soprattutto in un territorio caratterizzato da forti flussi turistici e produttivi come il Nord Est.
Fonte dei dati sul traffico: ENAC – 2025 – Dati di traffico – https://www.enac.gov.it/app/uploads/2026/05/Enac_Dati-di-traffico-2025.pdf

































