
Ci sono anche i vicentini Roberto Coin, attivo nel settore artigiano orafo, ed Elisabetta Moro, del settore industriale delle macchine per la dosatura, tra gli imprenditori ai quali il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito la nomina di Cavalieri del Lavoro.
Sono 25 in tutto, 4 nel Veneto. Oltre a Coin e Moro, figurano Katia Da Ros (Industria Prodotti refrigeranti nel Trevigiano), Giorgio Girondi (Industria Tecnologie di filtrazione nel Veronese). Di questi giorni è anche la notizia che il Capo dello Stato ha nominato il presidente della Banca degli occhi del Veneto, Diego Ponzin, cavaliere al merito della Repubblica.
Roberto Coin, artigianato orafo, è presidente dell’omonima azienda da lui fondata a metà degli Anni ’70 come laboratorio orafo per la produzione conto terzi e oggi attiva a livello internazionale nella gioielleria di alta gamma. Nel 1996 ha lanciato il marchio omonimo, affermatosi per l’unione tra artigianalità italiana, ricerca stilistica e design contemporaneo. Con sede a Vicenza, l’azienda realizza interamente in Italia le proprie collezioni e sviluppa ogni anno tra 300 e 600 nuovi modelli. È presente in oltre mille gioiellerie di 60 paesi, di cui quattro monomarca, con un export del 96%. Occupa 60 dipendenti.
Elisabetta Moro è presidente di PFM, azienda fondata insieme al marito nel 1964 come piccola impresa specializzata nella produzione di semilavorati per il confezionamento e oggi attiva, attraverso 14 società, nella progettazione e produzione di macchine automatiche e sistemi di packaging per i settori alimentare, chimico e farmaceutico. Sotto la sua guida il Gruppo ha intrapreso un percorso di crescita centrato su investimenti in innovazione di processo, acquisizioni strategiche e sviluppo di una rete di filiali estere. Oggi opera con quattro siti produttivi in Italia e filiali in Germania, Regno Unito, Spagna e Canada. Ogni anno realizza oltre 600 macchine e sistemi di confezionamento. Occupa 660 dipendenti.
“Si prova orgoglio e soddisfazione – commenta il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani –, nel vedere una nutrita pattuglia di veneti tra i Cavalieri del Lavoro nominati dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Le prestigiose onorificenze, infatti, non solo premiano il valore dei nostri imprenditori e capitani d’industria ma confermano anche la dinamicità e la rilevanza del nostro tessuto produttivo. Ai neocavalieri Katia Da Ros, Giorgio Girondi, Elisabetta Moro e Roberto Coin esprimo le più vive congratulazioni e il ringraziamento per il loro impegno a beneficio della nostra economia e del nostro territorio”.
Francesco Rucco (Fratelli d’Italia-Giorgia Meloni), vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto, commenta: “Desidero rivolgere un pensiero particolare a Roberto Coin, nome di assoluto prestigio dell’arte orafa vicentina e veneta, che ha saputo portare nel mondo qualità, eleganza e capacità manifatturiera del nostro territorio”.
“Mi congratulo con Roberto Coin per la nomina a Cavaliere del lavoro conferita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un riconoscimento prestigioso che premia il percorso imprenditoriale e il valore del lavoro svolto in questi anni alla guida della sua azienda, contribuendo a rendere il Made in Italy conosciuto e apprezzato nel mondo. Vicentino d’adozione, Roberto Coin è stato vicino alla città in molti modi nel corso degli anni ed è motivo di orgoglio per Vicenza”, ha detto il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai.

































