Squadrismo Summer Fest a Vedelago, Pd Veneto: “Inaccettabile presenza amministratori locali a manifestazione neofascista”

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Squadrismo Summer Fest

“Lo Squadrismo Summer Fest non è una semplice provocazione goliardica, né una scampagnata estiva, ma una manifestazione neofascista che non può e non deve trovare alcuna cittadinanza o tolleranza nelle nostre comunità”.

La condanna viene dai consiglieri regionali del Partito Democratico, Paolo Galeano e Giovanni Manildo, in merito al raduno svoltosi a Vedelago e che ha richiamato circa un centinaio di partecipanti.

Presenti soprattutto esponenti legati al movimento Futuro Nazionale che hanno pubblicato immagini e post, tra cui quelli del vicentino ex consigliere regionale Joe Formaggio, in cui si posava con slogan e saluti definiti dal richiamo esplicito al fascismo e l’uso del termine “camerati”.

L’ANPI di Treviso e vari esponenti del Partito Democratico hanno duramente criticato l’incontro, presentando un’interrogazione al Ministero dell’Interno  Piantedosi e invocando l’intervento della Prefettura per presunte violazioni delle leggi Scelba e Mancino. Organizzatori e sostenitori dell’evento hanno respinto le accuse di apologia del fascismo, liquidando le critiche come strumentalizzazioni politiche.

Squadrismo Summer Fest, Galeano e Manildo (Pd): “Vergognosa manifestazione neofascista mascherata da festa”

“Ciò che rende questo episodio ancora più grave ed intollerabile è la partecipazione di figure che ricoprono ruoli istituzionali – dichiarano ancora Galeano e Manildo – e che prestano il proprio volto, la propria presenza ed il ruolo stesso per un evento che va palesemente contro la Costituzione su cui hanno giurato.

Il loro dovere è quello di rappresentare tutti i cittadini e di difendere i valori democratici e antifascisti su cui si fonda la nostra Repubblica, non di esaltare la stagione più buia della nostra storia.

Come chiesto con un’interrogazione dai nostri deputati Rachele Scarpa e Piero Fassino, si rende necessario che il Ministero dell’Interno faccia piena luce, verificando la sussistenza di estremi di reato legati all’apologia del fascismo e ogni responsabilità.

Ma in attesa di chiarimenti – concludono Galeano e Manildo – chiediamo una presa di distanza netta da parte delle forze politiche del centrodestra e dai vertici istituzionali della Regione. Tacere o minimizzare significherebbe alzare bandiera bianca di fronte a chi infanga il Veneto, terra di democrazia, di libertà e di Resistenza”.