
Viacqua ha siglato il Patto per la resilienza idrica di Utilitalia, che propone investimenti, innovazione e regole uniformi per il servizio.
Viacqua ha aderito al Patto per la resilienza idrica promosso da Utilitalia, la federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche. L’intesa individua sei linee d’azione e propone alle istituzioni e ad ARERA più investimenti, regole uniformi, incentivi all’innovazione, semplificazione autorizzativa e strumenti per superare la frammentazione gestionale. Il documento si collega alla strategia europea sulla resilienza dell’acqua.
L’obiettivo è passare da una gestione concentrata sulle emergenze a un modello fondato sulla prevenzione, in una fase segnata da siccità, precipitazioni intense e crescente pressione sulle reti e sulle fonti.
L’adesione riguarda direttamente il servizio idrico del territorio vicentino. Il presidente Federico Ginato la definisce coerente con il piano industriale 2026-2030 di Viacqua, che prevede 350 milioni di euro di investimenti nei prossimi cinque anni.
Patto per la resilienza idrica, le priorità di Viacqua
Tra i pilastri indicati figurano solidità industriale, capacità di programmare le opere, digitalizzazione, innovazione tecnologica e coordinamento tra gestori. Un altro punto riguarda la stabilità delle regole, necessaria per accelerare gli interventi e utilizzare in modo efficace le risorse.
Il cambiamento climatico impone di ridurre le perdite, proteggere le fonti, migliorare l’efficienza energetica e rendere gli acquedotti più capaci di affrontare periodi prolungati di scarsità o eventi estremi.
Con il Patto per la resilienza idrica, Viacqua assume l’impegno a integrare queste priorità nelle proprie scelte industriali. La firma al Festival dell’Acqua rafforza il confronto con istituzioni e regolatore, chiamati a sostenere una programmazione di lungo periodo e una gestione più omogenea del servizio.




































