Caregiver familiari, il Veneto approva all’unanimità la legge regionale di sostegno

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legge veneta sui caregiver

La legge veneta sui caregiver è stata approvata all’unanimità: riconoscimento formale, servizi di sollievo, supporto psicologico, formazione e Fondo regionale.

La legge veneta sui caregiver è stata approvata all’unanimità dal Consiglio regionale. Il provvedimento riconosce, valorizza e sostiene chi assiste volontariamente e gratuitamente una persona cara non autosufficiente o bisognosa di cure di lunga durata, integrandone il ruolo nel sistema dei servizi sociosanitari. La seduta e gli atti istituzionali sono consultabili sul portale del Consiglio regionale del Veneto.

La norma nasce dalla proposta della consigliera del Partito Democratico Chiara Luisetto, vicepresidente della commissione sociosanitaria e relatrice d’aula, con Riccardo Barbisan della Lega-Liga Veneta come correlatore e il presidente della Regione Alberto Stefani tra i firmatari. Il voto conclude il percorso anticipato nei giorni scorsi anche da interventi politici sul riconoscimento dei caregiver in Veneto.

Il testo prevede informazione, formazione gratuita, affiancamento, sostegno psicologico e servizi di sollievo. Dedica inoltre attenzione ai giovani caregiver e alle persone con più di 65 anni che svolgono attività di cura, con misure rivolte al benessere psicofisico, alla continuità educativa e alla conciliazione con il lavoro.

Legge veneta sui caregiver, dal PAI al Fondo regionale

Il caregiver entra formalmente nel Piano assistenziale individualizzato. La Regione punta anche a certificare le competenze maturate nell’attività di cura, comprese quelle trasversali, così da favorire l’accesso o il rientro nel mercato del lavoro. Sono previsti un Tavolo permanente presso la Giunta, linee guida regionali, una raccolta di buone pratiche, la Giornata regionale del caregiver il 6 ottobre e un Fondo regionale dedicato.

Luisetto ha definito il voto «una giornata storica» e ha ricordato che in Veneto i caregiver sarebbero oltre 600 mila, in prevalenza donne spesso strette tra occupazione, figli e assistenza ai familiari anziani o con disabilità. Per la consigliera, la cura deve essere considerata un bene sociale e non più un fatto esclusivamente privato.

Stefani ha parlato di una promessa mantenuta, mentre Brescacin, Pasqualon e Barbisan hanno rivendicato il contributo delle diverse componenti politiche alla costruzione della norma. Il voto trasversale segna ora l’avvio della fase attuativa: per rendere concreta la legge veneta sui caregiver serviranno risorse, servizi accessibili e una distribuzione capillare degli interventi sul territorio.