SIAE e Soundreef, SILS chiede una banca dati unica e procedure semplici per la musica

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diritti musicali tra SIAE e Soundreef

Sui diritti musicali tra SIAE e Soundreef, il sindacato SILS chiede una banca dati unica, una sola dichiarazione e tutele per gli utilizzatori.

Una banca dati unica e procedure più semplici per gestire i diritti musicali tra SIAE e Soundreef. È la richiesta avanzata dal SILS, Sindacato Italiano Lavoratori dello Spettacolo, che riconosce il valore della concorrenza ma segnala i problemi creati dalla frammentazione dei repertori per musicisti, DJ, locali e organizzatori. La posizione completa è riconducibile alle attività pubblicate sul sito del SILS.

Nel corso di una stessa esibizione possono essere utilizzate decine o centinaia di opere. Per il sindacato, chi lavora deve poter conoscere con certezza quale organismo rappresenti ciascun brano, come siano ripartite le eventuali quote e quali adempimenti siano richiesti. Informazioni incomplete possono esporre l’utilizzatore a contestazioni e rendere più difficile attribuire correttamente i compensi agli autori.

La questione è tornata di attualità anche dopo la scelta di Claudio Baglioni di affidare a Soundreef la gestione dei diritti dal 2027. SILS evita però di ridurre il tema a una contrapposizione tra società di collecting e concentra l’attenzione sul funzionamento pratico del sistema.

Diritti musicali tra SIAE e Soundreef, le proposte SILS

Tra le soluzioni indicate figurano un archivio aggiornato e facilmente consultabile dei repertori e degli aventi diritto, una dichiarazione unica della programmazione musicale e un solo processo operativo per l’utilizzatore. La ripartizione delle somme dovrebbe poi avvenire tra gli organismi competenti sulla base delle opere effettivamente eseguite.

Il sindacato chiede anche una tutela specifica per chi abbia svolto correttamente le verifiche attraverso strumenti ufficiali, evitando responsabilità automatiche quando i dati disponibili risultino incompleti o non aggiornati. Completa il quadro la proposta di un tavolo tecnico nazionale tra istituzioni, organismi di gestione e rappresentanze professionali.

Il presidente Filippo Regis sostiene che la complessità non debba essere scaricata su chi utilizza legalmente la musica. Una gestione trasparente dei diritti musicali tra SIAE e Soundreef, conclude SILS, dovrebbe proteggere insieme lavoratori e autori, senza moltiplicare licenze, comunicazioni e costi per club, concerti, festival e spettacoli.