Caregiver, Bedin (Lega-LV): «La legge riconosce il peso sostenuto soprattutto dalle donne»

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legge veneta sui caregiver

La consigliera regionale Giorgia Bedin valorizza il provvedimento approvato dal Veneto e richiama l’impatto della cura su donne e giovani.

La legge veneta sui caregiver riconosce il valore sociale ed economico di chi assiste ogni giorno familiari fragili e non autosufficienti. A sostenerlo è Giorgia Bedin, consigliera regionale della Lega-Liga Veneta, che definisce il provvedimento una legge di civiltà e ringrazia il presidente Alberto Stefani per avere mantenuto l’impegno assunto all’inizio della legislatura. Il testo e l’attività istituzionale sono consultabili sul sito del Consiglio regionale del Veneto.

Bedin concentra la propria valutazione sull’impatto di genere. Richiama dati secondo cui l’attività di cura coinvolge il 19,2% delle donne tra 15 e 64 anni, rispetto al 13,1% degli uomini della stessa fascia d’età, oltre a più di un milione e 776 mila persone sopra i 65 anni.

La presa di posizione si aggiunge alle reazioni politiche seguite all’approvazione unanime della legge regionale sui caregiver. Il provvedimento punta a riconoscere e sostenere un lavoro spesso svolto in modo invisibile all’interno delle famiglie.

Legge veneta sui caregiver, il richiamo alle “donne sandwich”

La consigliera dedica un passaggio alle donne tra i 40 e i 60 anni, che definisce “donne sandwich”: persone chiamate contemporaneamente a prendersi cura dei genitori anziani o non autosufficienti, dei figli e del proprio lavoro. Questa sovrapposizione, osserva Bedin, incide sulla realizzazione professionale, sulla salute e sul tempo disponibile.

Per l’esponente leghista, la norma deve quindi restituire tutele, dignità e supporto a chi assume il carico quotidiano dell’assistenza. Il riconoscimento non riguarda soltanto l’impegno materiale, ma anche le conseguenze economiche e personali che accompagnano spesso la scelta o la necessità di assistere un familiare.

Bedin richiama anche la condizione dei giovani caregiver. Mentre i coetanei costruiscono percorsi di studio, lavoro e autonomia, alcuni ragazzi e ragazze assumono responsabilità rilevanti nella cura dei propri cari. La consigliera li indica come un esempio di maturità che contrasta con rappresentazioni esclusivamente negative delle nuove generazioni.

La legge veneta sui caregiver, conclude Bedin, riflette valori che identifica nella solidarietà, nella centralità della famiglia e nel senso del dovere. La sua efficacia dipenderà ora dall’attuazione concreta delle misure previste e dalla capacità di raggiungere le persone che portano il peso dell’assistenza, a partire dalle donne che lo sostengono spesso senza un adeguato riconoscimento pubblico.