
Il mercato del lavoro in Veneto resta dinamico: per settembre sono previsti 51.610 ingressi, ma le aziende incontrano difficoltà crescenti nel reperire competenze tecniche e specialistiche.
Il Veneto si colloca al terzo posto in Italia per volume di assunzioni programmate nel mese, dietro Lombardia e Lazio. Il dato, tratto dal sistema informativo Unioncamere-Excelsior, fotografa una regione con una domanda elevata e una forte attenzione ai giovani: il 31,2% delle opportunità è rivolto agli under 30, contro una media nazionale del 27,6%.
La lettura arriva dall’Osservatorio di Hunters Group, società di ricerca e selezione di personale qualificato con una sede anche a Padova. Meccatronica, robotica e manifatturiero guidano la domanda, seguiti da costruzioni, infrastrutture, tecnologie dell’informazione, vendite e marketing. Nel quadro regionale, il tema delle competenze si affianca a quello della qualità e della sicurezza, già richiamato nel dibattito sugli infortuni sul lavoro in Veneto.
Le proiezioni a medio termine indicano la necessità di quasi 18 mila operai specializzati. Tra le figure più difficili da trovare figurano manutentori elettrici ed elettronici, tecnici dell’automazione, progettisti industriali, specialisti delle costruzioni e diplomati o laureati nelle discipline STEM.
Mercato del lavoro in Veneto, la sfida delle competenze
Secondo Paolo Marchese, area manager di Hunters Group, per i candidati si aprono occasioni di carriera interessanti, mentre le imprese devono intercettare professionisti spesso già occupati e poco inclini al cambiamento. Per ridurre la distanza tra domanda e offerta servono conoscenza del territorio, specializzazione nella selezione e capacità di comprendere l’organizzazione aziendale.
La struttura produttiva veneta, caratterizzata da filiere industriali ad alta specializzazione, sta integrando automazione, digitalizzazione e gestione dei dati in funzioni sempre più numerose. Il bisogno non riguarda quindi soltanto nuove assunzioni, ma profili capaci di collegare competenze operative, tecniche e digitali.
Il mercato del lavoro in Veneto mostra così due aspetti complementari: un numero consistente di opportunità e una disponibilità insufficiente di candidati con le qualifiche richieste. La capacità di formare, attrarre e trattenere queste professionalità sarà decisiva per sostenere la crescita delle imprese e rendere effettive le assunzioni programmate.

































