
Il gruppo veneto Costantin ha deciso di calmierare con effetto immediato i prezzi dei carburanti Costantin nella propria rete di circa 150 stazioni di servizio, aderendo alla misura promossa da SOCAR e Italiana Petroli.
L’azienda, con sede a Borgo Veneto nel Padovano, è tra i primi partner indipendenti di IP ad applicare l’intervento. L’elenco degli impianti coinvolti è disponibile nella mappa ufficiale di Costantin, che comprende stazioni con i marchi Costantin, IP ed Esso attive soprattutto nel Nord Italia.
La decisione si inserisce nella fase di riduzione dei listini successiva all’introduzione del tetto annunciato dai maggiori operatori. Gli effetti sui valori medi nazionali sono già visibili nei prezzi di benzina e gasolio rilevati in questi giorni, anche se l’applicazione concreta varia tra reti, modalità di servizio e territori.
Costantin collega l’adesione alla partnership con SOCAR, la compagnia energetica statale dell’Azerbaigian che controlla Italiana Petroli dopo l’acquisizione finalizzata nel maggio 2026. SOCAR aveva annunciato il 27 settembre la scelta di calmierare i prezzi dei prodotti commercializzati in Italia dalla controllata IP.
Prezzi dei carburanti Costantin e rete del Nord Italia
Il gruppo veneto opera dal 1967 nella distribuzione di carburanti e nei servizi per la mobilità. Accanto alla rete stradale è presente nell’extrarete, nel GPL, nelle carte carburante e nel biocarburante rinnovabile HVO100. Nel 2025 ha dichiarato un fatturato superiore a 1,1 miliardi di euro e nel 2026 ha acquisito Dalla Bernardina F.lli.
Per automobilisti e imprese, il punto centrale sarà la differenza effettiva tra i prezzi praticati negli impianti aderenti e quelli delle stazioni circostanti. La misura viene presentata come risposta all’appello del Governo per alleggerire una voce di spesa che incide sui bilanci familiari e sui costi delle attività economiche.
L’intervento sui prezzi dei carburanti Costantin estende dunque il meccanismo anche a una rete indipendente con radici venete. La verifica resta affidata ai listini esposti alla pompa e alla mappa degli impianti, mentre l’evoluzione delle quotazioni internazionali determinerà la durata e l’impatto reale del calmieramento.
































