Anziani, Confagricoltura chiede più welfare di prossimità nei borghi e nelle campagne

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welfare di prossimità per anziani nei borghi rurali

Alla vigilia della Giornata internazionale delle persone anziane e della Festa dei nonni, Anpa Confagricoltura chiede un welfare di prossimità per anziani capace di sostenere chi vive nei borghi rurali, nelle campagne e nelle aree interne.

In Italia gli over 65 rappresentano il 25,1% della popolazione, pari a circa 14,8 milioni di persone. Le previsioni demografiche pubblicate dall’Istat indicano che entro il 2050 la quota potrebbe raggiungere il 34,5%, con un invecchiamento ancora più marcato nei piccoli comuni e nei territori lontani dai principali servizi.

L’Associazione nazionale pensionati agricoltori invita a passare dalla lettura della terza età come peso sociale al paradigma della longevità attiva. Il tema si collega al confronto nazionale su tutele, assistenza e previdenza, affrontato anche nelle proposte su caregiver familiari e pensioni.

Secondo i dati richiamati dall’associazione, il 37,9% dei nonni accudisce quotidianamente i nipoti per consentire ai genitori di lavorare e il 36,4% delle persone longeve sostiene economicamente figli e nipoti. Alla speranza di vita di 83,7 anni, tuttavia, non corrisponde la stessa durata della vita in buona salute, stimata in 59,1 anni.

Welfare di prossimità per anziani, le quattro richieste

Anpa indica quattro priorità. La prima è completare la rete Internet a banda ultra-larga nelle aree interne, condizione necessaria per la telemedicina e l’accesso ai servizi digitali. La seconda riguarda la permanenza di trasporti, uffici postali, presidi sanitari e forze dell’ordine nei piccoli centri, dove gli anziani svolgono anche una funzione di presidio sociale e territoriale.

La terza richiesta è potenziare medicina territoriale, Case di comunità e assistenza domiciliare integrata. Confagricoltura osserva che soltanto una quota ridotta degli anziani riceve oggi servizi domiciliari pubblici, lasciando gran parte del carico alle famiglie. La quarta priorità è dare piena attuazione alle tutele per la non autosufficienza e garantire sostegni continuativi ai caregiver.

L’associazione richiama inoltre le differenze geografiche nell’accesso alle strutture sanitarie, particolarmente evidenti nelle zone rurali del Mezzogiorno. Il welfare di prossimità per anziani, nella proposta, non è quindi una misura isolata, ma un insieme di infrastrutture, servizi e politiche familiari necessario per contrastare lo spopolamento e mantenere vitali le comunità locali.