
Colibrì 2026 porta teatro, musica e danza in diverse città venete dal 4 ottobre al 3 dicembre, con tappe anche a Bassano del Grappa, Schio, Valdagno, Rosà, Cassola e Noventa Vicentina.
Il festival Colibrì 2026 torna con un programma costruito attorno alla bellezza che emerge dall’incontro, dall’arte e dalle differenze. La manifestazione, diretta artisticamente da Pippo Gentile e sostenuta dalla Regione Veneto, si svilupperà dal 4 ottobre al 3 dicembre attraverso spettacoli di teatro, musica e danza, laboratori e momenti di relazione pensati per un pubblico ampio.
Una parte significativa del calendario interessa il Vicentino, con appuntamenti a Bassano del Grappa, Schio, Valdagno, Rosà, Cassola e Noventa Vicentina. Il percorso dialoga con una provincia che in autunno offre numerose proposte culturali, come mostra anche il programma di incontri e iniziative a Marostica.
Colibrì 2026 mette al centro l’inclusione e la possibilità di raccontare le diverse abilità attraverso i linguaggi dello spettacolo. L’obiettivo dichiarato è superare una lettura puramente assistenziale e riconoscere invece il valore artistico, umano e sociale delle esperienze portate in scena. La rete coinvolge amministrazioni, teatri, associazioni e comunità locali, chiamate a costruire occasioni di partecipazione che proseguano oltre il singolo evento.
Colibrì 2026 tra spettacoli, laboratori e comunità
Il calendario attraverserà anche Padova e altre località venete, componendo una geografia diffusa. Ogni tappa avrà caratteristiche proprie, ma conserverà la stessa attenzione alla relazione tra artisti e pubblico. Il progetto vuole infatti rendere accessibili gli spazi culturali e favorire un confronto nel quale fragilità e differenze non siano elementi marginali, bensì parte del processo creativo.
La nuova edizione conferma così la vocazione itinerante del festival della bellezza rivelata. Il titolo scelto invita a guardare ciò che spesso resta nascosto e a riconoscere il ruolo dell’arte nel cambiare prospettive. Per i comuni vicentini coinvolti, Colibrì 2026 rappresenta anche un’occasione per mettere in rete sale, operatori e realtà associative, facendo della cultura uno strumento concreto di incontro e cittadinanza.

































