Montegalda, aggressione e rapina a un coetaneo: denunciati tre minorenni

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rapina a Montegalda, controlli dei Carabinieri

Tre minorenni dell’area berica sono stati denunciati per rapina aggravata e lesioni dopo l’aggressione a un coetaneo avvenuta a Montegalda.

La rapina a Montegalda risale alla sera del 7 settembre. I Carabinieri della Stazione di Longare hanno concluso gli accertamenti avviati dopo la denuncia presentata dalla madre della vittima, un ragazzo minorenne. Tre giovanissimi dell’area berica sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Venezia.

Il ragazzo, stando alla ricostruzione dell’Arma, sarebbe stato accerchiato, inseguito e minacciato da un gruppo di coetanei. Durante l’aggressione uno dei componenti lo avrebbe immobilizzato, mentre altri lo avrebbero colpito con spintoni e pugni, sottraendogli con violenza due braccialetti in pietra. Il gruppo si sarebbe poi allontanato all’arrivo di alcuni passanti. Il giovane è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Noventa Vicentina e dimesso con una prognosi di due giorni. Sul tema della sicurezza nel territorio, ViPiù ha già seguito le attività dei Carabinieri nel Vicentino.

Le indagini sulla rapina a Montegalda

Gli accertamenti hanno portato all’identificazione di tre presunti responsabili e di altri quattro giovanissimi che avrebbero partecipato all’episodio. Questi ultimi sono risultati infraquattordicenni e quindi non imputabili. Le contestazioni rivolte ai tre denunciati sono rapina aggravata e lesioni personali in concorso.

La ricostruzione dell’episodio è stata possibile attraverso le verifiche avviate subito dopo la segnalazione. L’intervento dei passanti, che avrebbe indotto il gruppo ad allontanarsi, ha interrotto l’aggressione e consentito al giovane di ricevere assistenza sanitaria. La rapina a Montegalda resta ora al vaglio dell’autorità giudiziaria minorile.

L’Arma richiama l’attenzione sulla tutela dei più giovani e sul contrasto ai fenomeni di aggressività di gruppo e bullismo, indicando nel presidio del territorio e nella rapidità delle segnalazioni strumenti essenziali per intervenire. Come previsto dalla legge, la responsabilità delle persone sottoposte a indagini dovrà essere accertata con sentenza definitiva: per tutti vale la presunzione di innocenza.