
Enti, azienda e organizzazioni dei lavoratori preparano il nuovo piano industriale: più raccolta meccanizzata, mezzi moderni e accessi controllati.
Il futuro del servizio rifiuti nel Bacino Brenta è stato discusso a Rubano in un incontro tra ETRA, Consiglio di Bacino Brenta e rappresentanze sindacali del comparto ambiente: FP Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti e Fiadel. Il confronto apre il percorso di revisione e aggiornamento del piano industriale per il servizio ambientale integrato.
Le parti partono da problemi che interessano l’intero settore: difficoltà nel reperire personale idoneo, progressivo invecchiamento dei lavoratori e diffusione di patologie muscolo-scheletriche o limitazioni che rendono più complesso garantire la continuità della raccolta con le modalità tradizionali. Informazioni sui servizi sono disponibili sul sito di ETRA. ViPiù ha seguito anche altre collaborazioni tra enti e realtà del territorio vicentino.
Servizio rifiuti nel Bacino Brenta: gli interventi previsti
La priorità condivisa è aumentare la meccanizzazione della raccolta, sia per migliorare le condizioni di lavoro degli addetti sia per rendere il sistema sostenibile dal punto di vista economico e ambientale. Tra le soluzioni indicate figurano contenitori ad accesso controllato disponibili ventiquattr’ore su ventiquattro, razionalizzazione della rete dei centri di raccolta e prosecuzione dell’ammodernamento del parco mezzi.
Il Consiglio di Bacino ha inoltre aggiornato il regolamento del servizio prevedendo incentivi e tariffe ridotte per le utenze che utilizzeranno esclusivamente soluzioni di raccolta meccanizzata H24. ETRA ha illustrato i risultati delle modifiche già introdotte in alcune aree, considerate coerenti con gli obiettivi del nuovo piano.
Azienda, Consiglio di Bacino e sindacati torneranno a incontrarsi tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre. In quella sede dovrebbero definire un cronoprogramma degli interventi e condividere un primo aggiornamento sul nuovo piano industriale pluriennale. Il servizio rifiuti nel Bacino Brenta sarà quindi ridisegnato cercando un equilibrio tra qualità, sicurezza dei lavoratori, sostenibilità e continuità operativa.

































