Bassano, futuro dell’ex Polo Santa Chiara: aperta un’indagine esplorativa sui privati

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Ex Polo Santa Chiara a Bassano e sindaco Nicola Finco

Il Comune raccoglie entro il 3 novembre proposte non vincolanti per nuove destinazioni urbanistiche e investimenti nell’area dell’ex caserma.

L’ex Polo Santa Chiara, già caserma Cimberle-Ferrari, è al centro di un’indagine esplorativa avviata dal Comune di Bassano del Grappa. L’amministrazione vuole acquisire proposte da soggetti privati per individuare destinazioni urbanistiche considerate interessanti e sostenibili. L’avviso completo è reperibile nell’albo pretorio del Comune di Bassano del Grappa.

Le manifestazioni d’interesse non saranno vincolanti e non obbligheranno il Comune a dare seguito ai progetti presentati. L’obiettivo dichiarato è compiere una ricognizione di idee compatibili con gli indirizzi dell’amministrazione. Il dossier si inserisce nel più ampio confronto sugli spazi pubblici e culturali bassanesi, già seguito da ViPiù nel caso delle alternative per il teatro comunale.

Il sindaco Nicola Finco indica nella valorizzazione del patrimonio pubblico uno degli obiettivi della giunta. Secondo Finco, immobili di pregio come l’ex complesso possono tornare a svolgere un ruolo attraverso nuove funzioni, servizi, attività commerciali e spazi di socialità capaci di riportare persone nel centro storico.

Ex Polo Santa Chiara, proposte entro il 3 novembre

L’avviso è rivolto a investitori immobiliari, fondi e società di investimento, costruttori, imprese edili, privati cittadini, progettisti, studi tecnici, associazioni di categoria ed enti pubblici interessati a insediare una sede in città. L’amministrazione considera il possibile apporto economico privato una leva per trasformare le idee in interventi realizzabili.

Le proposte devono essere presentate entro il 3 novembre 2026 tramite una breve relazione esplicativa, inviata alla Pec comunale oppure illustrata in un colloquio da concordare con il Servizio Patrimonio. Dopo la scadenza potranno essere organizzati incontri di approfondimento per comprendere meglio le ipotesi ricevute.

Il Comune valuterà l’ammissibilità delle destinazioni proposte insieme agli altri enti coinvolti. La procedura non costituisce quindi una gara né una decisione definitiva sull’ex Polo Santa Chiara, ma una fase preliminare per misurare l’interesse del mercato e la fattibilità di futuri percorsi di recupero.