Ater Venezia, Sambo e Montanariello: «2.802 alloggi sfitti nonostante 5 milioni di attivo»

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Inquilini Ater

I consiglieri regionali Monica Sambo e Jonatan Montanariello contestano la gestione di Ater Venezia: 2.802 alloggi pubblici sarebbero sfitti a fronte di 63 occupazioni abusive.

La situazione degli alloggi sfitti Ater Venezia entra nel confronto politico regionale. Monica Sambo e Jonatan Montanariello, consiglieri veneziani del Partito Democratico, chiedono al presidente dell’ente Pierfrancesco Munari di concentrare l’attenzione sul recupero del patrimonio inutilizzato. La posizione è stata diffusa dal Consiglio regionale del Veneto e si inserisce nel dibattito raccontato da ViPiù sulla politica regionale.

I due consiglieri riconoscono che le occupazioni abusive degli alloggi pubblici debbano essere affrontate, ma giudicano insufficiente limitare la discussione ai 63 casi indicati dal vertice dell’Ater. Il problema più ampio, sostengono, è rappresentato dalle case vuote che non vengono ristrutturate e riassegnate alle famiglie in graduatoria.

I numeri degli alloggi sfitti Ater Venezia

Secondo i dati richiamati da Sambo e Montanariello, nel Comune di Venezia gli appartamenti sfitti sarebbero 1.755, a fronte di 3.382 assegnati. Negli altri Comuni della Città metropolitana si conterebbero invece 1.047 alloggi vuoti e 3.494 assegnati. Il totale indicato è quindi di 2.802 abitazioni inutilizzate, una quota vicina a un terzo del patrimonio pubblico considerato.

La critica politica riguarda anche il risultato economico dell’ente. I consiglieri affermano che Ater Venezia avrebbe chiuso il 2025 con un attivo di bilancio pari a circa 5 milioni di euro e chiedono che queste risorse vengano destinate ai lavori di recupero, manutenzione e ripristino degli immobili.

Sambo e Montanariello invitano Munari a non ricorrere a uno «scaricabarile» istituzionale e a predisporre un piano immediato per rimettere gli appartamenti sul mercato dell’edilizia residenziale pubblica. La loro richiesta è di trasformare l’avanzo disponibile in cantieri e nuove assegnazioni.

Il nodo degli alloggi sfitti Ater Venezia resta ora affidato al confronto fra vertici dell’azienda, Regione e rappresentanti politici. I numeri citati dai consiglieri dovranno tradursi in una verifica su tempi, costi e priorità degli interventi.