
L’eurodeputata vicentina di Alleanza Verdi e Sinistra interviene dopo la morte di un operaio ad Altavilla Vicentina e chiede controlli, prevenzione e rafforzamento degli Spisal.
La sicurezza sul lavoro in Veneto torna al centro del dibattito politico dopo la morte di un operaio veronese di 56 anni, precipitato da circa quattro metri mentre lavorava ad Altavilla Vicentina. Cristina Guarda, eurodeputata di AVS, richiama la responsabilità dei diversi livelli di governo e sollecita una strategia organica. Informazioni istituzionali sulla prevenzione sono disponibili nella sezione dedicata della Regione Veneto.
Guarda cita 80 morti sul lavoro in Veneto dall’inizio dell’anno e, alla data del 28 settembre, 1.064 vittime complessive in Italia, delle quali 855 nei luoghi di lavoro. Sono dati attribuiti all’esponente politica e posti alla base della sua richiesta di più controlli e garanzie.
ViPiù aveva già affrontato il tema con l’allarme della Cgil Vicenza sul potenziamento degli Spisal, una delle strutture chiamate a svolgere vigilanza e prevenzione nei luoghi di lavoro.
Sicurezza sul lavoro in Veneto, le richieste di Guarda
L’eurodeputata riconosce come positivo l’annuncio di 56 nuove assunzioni di tecnici Spisal, ma sostiene che il servizio resti strutturalmente sotto organico e poco attrattivo. A suo giudizio, gli interventi non possono fermarsi all’emergenza successiva a ogni incidente.
Guarda collega la prevenzione anche al ruolo delle organizzazioni sindacali e alla necessità di non comprimere i costi a discapito della tutela dei lavoratori. Nella sua analisi il Veneto risulta in zona arancione, mentre Padova, Belluno e Treviso sarebbero in zona rossa.
La dichiarazione insiste infine sulla dignità del lavoro e sul diritto di rientrare a casa in sicurezza. Il caso di Altavilla Vicentina diventa così il punto di partenza per una richiesta politica più ampia: rafforzare vigilanza, cultura della prevenzione e risorse pubbliche dedicate.






































