Diplomazia pubblica europea, Pretto: fiducia e giovani centrali nell’era digitale

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Il deputato vicentino di Forza Italia riferisce sui lavori di Bruxelles dedicati alla cooperazione multilaterale, all’integrità dell’informazione e al coinvolgimento delle nuove generazioni.

La diplomazia pubblica europea deve costruire fiducia e relazioni durature fra cittadini e istituzioni, soprattutto nell’era digitale. È la posizione espressa dal deputato vicentino Erik Pretto dopo la partecipazione, nella delegazione del Parlamento italiano, a una delle Giornate dedicate al tema svolte a Bruxelles. Il ruolo della Camera nelle relazioni internazionali è illustrato sul sito della Camera dei deputati.

L’incontro ha riunito rappresentanti dei parlamenti nazionali, istituzioni europee, società civile e mondo accademico. Pretto riferisce che il confronto si è concentrato sulla cooperazione multilaterale in un contesto internazionale frammentato e sull’esigenza di preservare la fiducia reciproca.

Il tema si lega al più ampio dibattito sulle istituzioni europee seguito da ViPiù nella sezione dedicata alle notizie dall’Europa, con particolare attenzione alle ricadute politiche e sociali sul territorio.

Diplomazia pubblica europea e informazione digitale

Secondo Pretto, la velocità con cui circolano notizie e contenuti offre nuove opportunità di conoscenza e partecipazione, ma aumenta anche la necessità di contrastare disinformazione e manipolazioni. L’azione pubblica dovrebbe tutelare contemporaneamente libertà di espressione e pluralismo.

Il parlamentare assegna un ruolo centrale ai giovani, protagonisti dell’ambiente digitale e della futura vita democratica europea. A loro, sostiene, devono essere assicurati strumenti per sviluppare capacità critica, riconoscere fonti affidabili e intervenire consapevolmente nel dibattito pubblico.

La diplomazia pubblica europea, nella lettura proposta dal deputato, non coincide quindi con la sola comunicazione istituzionale. Deve invece favorire dialogo, comprensione reciproca e partecipazione, mettendo in comune esperienze nazionali su fenomeni che superano i confini dei singoli Stati.

Pretto considera l’appuntamento di Bruxelles un’occasione utile per individuare risposte comuni e rafforzare il rapporto tra democrazia e integrità dell’informazione. La sfida sarà tradurre questo confronto in iniziative capaci di raggiungere concretamente cittadini e nuove generazioni.