
“La cosa fondamentale è fare network tra le aziende, con le istituzioni e con l’accademia, perché anche una patologia rara possa accedere alla più ampia innovazione con il massimo beneficio”. Lo afferma Maria Sofia Rosati, direttore medico di Gsk Italia, a margine della prima edizione di “RAREvolution – Una finestra sul futuro delle malattie rare”, format di lavoro che mette in relazione l’innovazione e l’organizzazione delle cure delle malattie rare, organizzato a Roma da Bistoncini Partners.










































