Polo logistico vicino all’Oasi Lycaena, AVS: «Serve una legge regionale sugli hub»

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Oasi Lycaena

Il progetto di un polo logistico accanto all’Oasi Lycaena di Salzano viene contestato dai consiglieri regionali AVS Elena Ostanel e Carlo Cunegato, che chiedono una legge veneta sui grandi hub.

La posizione arriva dopo l’audizione in Seconda commissione dei soggetti coinvolti. L’area naturale appartiene alla Rete Natura 2000 ed è riconosciuta come Zona speciale di conservazione e Zona di protezione speciale. Il dibattito rientra nei temi ambientali seguiti da ViPiù nella sezione Ambiente.

Ostanel e Cunegato ricordano che oltre duemila cittadini hanno firmato una petizione per difendere l’area. Il progetto previsto nell’ex Fornace Cavasin comprenderebbe decine di migliaia di metri quadrati impermeabilizzati, parcheggi per mezzi pesanti, nuove movimentazioni logistiche e un aumento del traffico in un territorio già condizionato dal Passante di Mestre.

Oasi Lycaena e la richiesta di regole per la logistica

I consiglieri precisano di non essere contrari al recupero dell’ex fornace, ma chiedono quale modello di sviluppo debba essere sostenuto. A loro giudizio la riqualificazione dovrebbe essere compatibile con paesaggio, biodiversità, infrastrutture esistenti e qualità della vita delle comunità locali.

AVS denuncia una crescita di piattaforme e poli di stoccaggio valutati caso per caso, senza una pianificazione regionale complessiva. La proposta è definire criteri omogenei: vicinanza alle grandi infrastrutture, valutazione preventiva dei flussi di traffico, consumo di suolo, impatti cumulativi e tutela delle aree protette.

Per Ostanel e Cunegato, il principio di precauzione deve guidare le decisioni sull’Oasi Lycaena. La Regione dovrebbe quindi aprire un percorso normativo che disciplini la localizzazione delle grandi strutture logistiche e impedisca trasformazioni irreversibili senza una valutazione territoriale d’insieme.