Parco della Pace, Azione Vicenza: «Prima di aggiungere altro facciamolo conoscere»

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Azione Vicenza sul Parco della Pace

Francesca Carli condivide l’invito del consigliere Leone Zilio a rendere vivo il grande spazio verde e propone strumenti concreti per farlo conoscere.

Azione Vicenza sul Parco della Pace interviene dopo il dibattito riaperto dal consigliere comunale Leone Zilio e sostiene che il primo passo debba essere rendere più accessibili e riconoscibili le opportunità già presenti. Il gruppo cittadino, attraverso Francesca Carli, chiede una campagna di comunicazione semplice e continuativa, mentre il Comune valuta i progetti e le attività negli spazi pubblici.

La posizione nasce anche dall’esperienza diretta durante una manifestazione ciclistica, quando il parco era frequentato da molte persone. In altre giornate, osserva Carli, gran parte degli oltre sessanta ettari resta invece poco vissuta. L’obiettivo non sarebbe quindi aggiungere subito nuove strutture, ma aiutare cittadini, famiglie e associazioni a orientarsi e a utilizzare ciò che esiste.

Tra le proposte figurano una mappa chiara degli accessi e dei percorsi, itinerari a piedi e in bicicletta, un calendario unico delle iniziative e una comunicazione costante. Sono indicazioni che si inseriscono nella discussione sui nuovi progetti per il Parco della Pace, insieme alle diverse valutazioni politiche sulla gestione futura dell’area.

Azione Vicenza sul Parco della Pace: accessi, percorsi e costi

Per Azione Vicenza occorre inoltre migliorare i collegamenti ciclabili e pedonali, così da rendere il parco raggiungibile in sicurezza senza dipendere sempre dall’automobile. L’attenzione agli accessi viene presentata come una condizione necessaria affinché il luogo diventi realmente quotidiano e non soltanto una destinazione legata agli eventi più importanti.

Carli invita anche a valutare con precisione costi di realizzazione e gestione prima di avviare trasformazioni di grande portata. La priorità dovrebbe andare agli spazi già disponibili, coinvolgendo associazioni sportive, culturali e sociali in attività compatibili con la natura del parco. Il criterio proposto è quello della sostenibilità nel tempo, perché l’apertura di nuove funzioni richiede poi manutenzione, presidio e risorse.

Nel confronto politico cittadino, la posizione di Azione punta quindi su un uso progressivo dell’area: prima informazione, orientamento e continuità delle iniziative; poi eventuali interventi ulteriori, misurati sulla risposta del pubblico e sulla capacità di sostenerli. Il Parco della Pace, conclude il gruppo, può diventare un luogo più vissuto se i vicentini vengono messi nelle condizioni di conoscerlo e frequentarlo con semplicità.