
Il disegno preparatorio e l’incisione in rame del “Disegno topografico del territorio vicentino” entrano nelle raccolte della Biblioteca civica. La presentazione permetterà inoltre di conoscere tecniche, simboli e finalità della cartografia settecentesca vicentina.
Due mappe di Giovanni Merlugo, entrambe datate 1775, sono state donate alla Biblioteca civica Bertoliana da Giorgio Ceraso, studioso della storia locale e collezionista. I documenti saranno presentati mercoledì 7 ottobre alle 18 nella Sala Dalla Pozza di Palazzo Cordellina, durante un incontro a ingresso libero promosso dalla Biblioteca civica Bertoliana.
La donazione comprende un disegno a penna intitolato “Disegno topografico del territorio vicentino” e la relativa incisione in rame, eseguita da Domenico Armani. A illustrare i due pezzi sarà Luca Trevisan, storico dell’arte e accademico olimpico. L’appuntamento si aggiunge alle iniziative culturali ospitate dalla biblioteca, tra cui le lezioni gratuite di lettura espressiva della Bertoliana.
Il valore dei documenti risiede anche nella possibilità di osservare insieme il progetto e il risultato finale. Il confronto permette di ricostruire le fasi di elaborazione, le scelte tecniche dell’incisore e il modo in cui nel Settecento veniva rappresentato il territorio vicentino.
Mappe di Giovanni Merlugo, una fonte per la storia locale
Le opere si inseriscono in una raccolta cartografica composta da mappe, piante, atlanti e rappresentazioni topografiche databili tra il XVI e il XX secolo. Questo patrimonio documenta l’evoluzione urbanistica, amministrativa e paesaggistica di Vicenza e del suo territorio attraverso secoli di trasformazioni.
Giorgio Ceraso ha scelto di effettuare la donazione in occasione del suo ottantesimo compleanno. L’acquisizione rende accessibili alla comunità due fonti utili non soltanto agli specialisti, ma anche a studenti e cittadini interessati alla memoria del territorio. Le mappe di Giovanni Merlugo potranno essere studiate insieme, conservando nella stessa istituzione la fase preparatoria e quella destinata alla diffusione a stampa. L’ingresso alla presentazione è libero fino all’esaurimento dei posti.





































