
Il co-housing in contra’ Mure Carmini nascerà dalla riqualificazione di uno stabile comunale: sei appartamenti per dodici persone fragili e lavori per 1,3 milioni.
Il progetto di co-housing in contra’ Mure Carmini, al civico 14 di Vicenza, prevede il recupero di un edificio comunale oggi in condizioni di forte degrado. L’intervento vale complessivamente 1,3 milioni di euro: 900 mila arrivano dal programma europeo PR Veneto Fesr e 400 mila dal Comune. I dettagli sono pubblicati sul sito del Comune di Vicenza.
La struttura sarà destinata temporaneamente a famiglie e persone con fragilità, disabilità o difficoltà economiche. Saranno realizzati sei appartamenti per due persone ciascuno, per una capacità totale di dodici ospiti. Ogni inserimento sarà accompagnato da un progetto sociale e da una compartecipazione alla spesa proporzionata alle risorse disponibili.
L’iniziativa rientra nel piano cittadino di accoglienza diffusa e si affianca agli interventi previsti nell’ex scuola di Debba e in via Bedin. Sul tema dell’abitare sociale ViPiù ha raccontato anche i progetti per alloggi Erp a Vicenza e Bassano.
Co-housing in contra’ Mure Carmini: lavori e servizi
I lavori dovrebbero iniziare entro la prima metà del 2027. Il cantiere comprenderà il consolidamento statico delle murature, il rifacimento dei solai lignei crollati e la ricostruzione della scala interna, recuperando dove possibile le pedate originali in pietra. Il sottotetto sarà recuperato e adeguato alle altezze previste dalla normativa.
I sei alloggi avranno ingresso, cucina-soggiorno, bagno e camera doppia. Sono inoltre previsti una lavanderia comune e una terrazza a vasca al piano sottotetto, pensata come stanza all’aperto per favorire condivisione e socializzazione tra gli ospiti. L’accompagnamento coinvolgerà servizi sociali ed enti del Terzo settore.
L’efficientamento energetico costituisce una parte rilevante del progetto. Lo stabile sarà isolato internamente con lana di roccia, dotato di nuove finestre, pannelli fotovoltaici e una pompa di calore per riscaldamento e raffrescamento. La distribuzione avverrà con pannelli radianti a pavimento e non saranno utilizzati combustibili fossili per la cottura.
Secondo gli assessori Sara Baldinato, Matteo Tosetto e Cristiano Spiller, l’opera unisce recupero del patrimonio abbandonato, risposta al disagio abitativo e qualità degli spazi. L’obiettivo energetico indicato è il passaggio dalla classe G alla classe A4, insieme a una maggiore illuminazione naturale degli ambienti.
Il finanziamento rientra nella Strategia integrata di sviluppo urbano sostenibile dell’area vicentina, che coinvolge il capoluogo e altri otto comuni. La programmazione, con una dotazione complessiva di circa 16 milioni, sostiene rigenerazione urbana, mobilità, infrastrutture verdi, edilizia sociale e progetti economici integrati.




































