
(Adnkronos) – Scintille nello studio de “Lo stato delle Cose” nella puntata andata in onda ieri sera, lunedì 5 ottobre, su Rai 3. Protagonisti dello scontro l’avvocata Angela Taccia, che assiste Andrea Sempio, indagato per il delitto di Garlasco, e il conduttore Massimo Giletti. Dopo aver discusso dei presunti errori commessi nel corso delle indagini sulla morte di Chiara Poggi, avvenuta il 13 agosto 2007, il confronto tra i due si infiamma. In particolare, quando Giletti afferma che i pm sono convinti che Sempio abbia visto dei video intimi della vittima prima di tentare un approccio che sarebbe stato respinto. “C’è una intercettazione. Lui parla di una pennetta, è del 14 aprile 2025, è in auto da solo, lui stesso dice che deve smettere di fare monologhi, cita le tre telefonate e parla di un video intimo in una pennetta”.
Taccia ribatte che “le cose vengono sempre analizzate sulla base della parte che interessa. C’è la consulenza della Procura, che sottolinea come non ci sia alcuna evidenza che lui li abbia visti, oltretutto Chiara Poggi ha sempre avuto quella pennetta nella sua disponibilità”. A questo punto Giletti tira in ballo il collega Gianlugi Nuzzi: “Stranamente ho visto a Quarto Grado Sempio, vanno sempre lì, mi fa piacere. Però lui dice che è un soliloquio, un monologo”.
“Io non colgo la sua provocazione”, replica l’avvocata, aggiungendo: “Lui va dove la conduzione gli sembra super partes. Ambasciator non porta pena”. Infine, l’affondo di Giletti: “Non sono super partes? Va bene, allora mi dimetto”. Il confronto tra i due continua, sempre sulla famosa chiavetta, fino a quando Giletti conclude: “Secondo lei la nostra ricostruzione è falsa, ne prendo atto, lo scopriremo la prossima settimana”. E Taccia ribatte: “Non ho detto che è falsa, probabilmente avete capito male la consulenza Dal Checco. Non c’è alcuna evidenza che Sempio abbia visto quei benedetti porno, nemmeno del contrario, ma siamo in un sistema garantista, che vi piaccia o non ci piaccia, c’è una presunzione di innocenza”.
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