
La Prima commissione del Consiglio regionale ha avviato l’esame del provvedimento: undici milioni riguardano la previsione sui pedaggi della Superstrada Pedemontana Veneta.
La variazione di bilancio del Veneto per il triennio 2026-2028 muove complessivamente 48,8 milioni di euro. Il progetto di legge numero 130 è stato illustrato alla Prima commissione del Consiglio regionale, che proseguirà l’esame prima dell’approdo in aula. Documenti e attività istituzionali sono consultabili sul sito del Consiglio regionale del Veneto.
La manovra comprende interventi per infrastrutture, viabilità, politiche sociali, sport, cultura e pesca. Una delle voci più rilevanti, pari a circa 11 milioni, riguarda l’aggiornamento delle stime sui pedaggi della Superstrada Pedemontana Veneta. Altri 6 milioni sono destinati all’adeguamento delle retribuzioni del personale regionale.
Circa 17 milioni rifinanziano leggi regionali su viabilità e sicurezza, mobilità, manifestazioni culturali, interventi sismici, attività sportive, pesca e servizi ferroviari. Il quadro si collega al dibattito già aperto sui costi e sui pedaggi della Pedemontana Veneta, voce che continua ad avere un peso nelle previsioni finanziarie regionali.
Variazione di bilancio del Veneto, le risorse per viabilità e welfare
Nel provvedimento sono previsti anche stanziamenti per persone con disabilità psicosociale. Sul versante infrastrutturale, la Regione indica un finanziamento pluriennale da 160 milioni per la nuova Strada regionale 308, la cosiddetta “Strada del Santo”: 10 milioni sarebbero impegnati nel 2026, mentre il resto verrebbe distribuito fino al 2030.
La commissione dovrà ora approfondire la ripartizione delle risorse e la copertura delle singole misure. Il valore di 48,8 milioni riassume infatti poste con natura diversa, dagli adeguamenti di bilancio alle nuove autorizzazioni di spesa, e sarà il confronto consiliare a definire eventuali modifiche al testo.
Nella stessa seduta la commissione ha dato il via libera anche al progetto di legge numero 35, dedicato alla conservazione della memoria delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Per la variazione di bilancio del Veneto, invece, l’iter resta aperto: il passaggio in commissione precede il voto dell’assemblea e non equivale ancora all’approvazione definitiva delle nuove destinazioni finanziarie.

































