
Il consigliere regionale di Liga Veneta Repubblica annuncia una proposta di legge per ricordare in tutto il Veneto la vittoria del 7 ottobre 1571.
Intitolare luoghi dedicati alla Battaglia di Lepanto in ciascuno dei Comuni del Veneto: è la proposta avanzata dal consigliere regionale Antonio Guadagnini Morosin nel giorno dell’anniversario dello scontro navale del 7 ottobre 1571. L’esponente di Liga Veneta Repubblica annuncia la presentazione di un progetto di legge regionale e collega l’iniziativa alla valorizzazione della storia veneta. Informazioni sull’attività dell’assemblea sono disponibili sul sito del Consiglio regionale del Veneto.
La proposta indica come possibili intitolazioni una piazza, una strada, una scuola o un teatro. Secondo Morosin, la memoria della battaglia deve essere resa visibile nei territori perché la flotta veneziana ebbe un ruolo decisivo nello schieramento cristiano. Nel comunicato vengono ricordati il futuro doge Sebastiano Venier e l’ammiraglio Agostino Barbarigo, protagonista della battaglia e morto in seguito alle ferite riportate.
Il richiamo coinvolge direttamente Vicenza. Morosin cita infatti la Loggia del Capitaniato di Andrea Palladio in piazza dei Signori, già associata su ViPiù alla memoria vicentina della Battaglia di Lepanto. L’edificio, affacciato sulla Basilica Palladiana, viene indicato dal consigliere come uno dei segni monumentali che ricordano la vittoria.
Luoghi dedicati alla Battaglia di Lepanto, la proposta regionale
Il progetto, per come è stato anticipato, affiderebbe ai Comuni la scelta del luogo e della forma più adatta. Resta da vedere quale formulazione normativa sarà depositata, quali obblighi prevederà e come sarà valutata dalle commissioni consiliari. L’annuncio ha per ora soprattutto un valore politico e culturale, con l’obiettivo dichiarato di rendere più riconoscibile una pagina della storia della Serenissima.
Morosin lega l’iniziativa anche alla tutela dell’identità e della lingua veneta. Nel suo intervento sostiene che conoscere la storia locale sia una condizione per affrontare il futuro con maggiore consapevolezza, soprattutto per le nuove generazioni. La proposta potrebbe quindi aprire un confronto non soltanto sulle intitolazioni, ma anche sulle attività educative e sulle iniziative pubbliche connesse all’anniversario.
I luoghi dedicati alla Battaglia di Lepanto diventerebbero, nelle intenzioni del promotore, una rete diffusa di memoria civica. L’iter effettivo comincerà con il deposito del testo e proseguirà con l’esame del Consiglio regionale, dove sarà possibile verificare contenuti, coperture e grado di condivisione tra le forze politiche.



































