
(Adnkronos) – Niente posti in piedi negli stadi italiani. Le regole Uefa, in vista degli Europei 2032, fissano paletti ben precisi: tutti gli spettatori dovranno disporre di un posto a sedere nell’impianto. La norma ovviamente ha un impatto sulla candidatura dell’Italia in vista della rassegna continentale, come spiega il ministro per lo Sport, Andrea Abodi. “L’Uefa, a decorre dalla fine degli anni ’80, ha per decenni stabilito un divieto assoluto per gli stadi di propria competenza di prevedere i posti in piedi. Tuttavia la sperimentazione condotta tra il 2022 e il 2024 ha consentito alla Uefa stessa di prevedere una deroga che permetta per alcune competizioni la presenza di tali posti all’interno degli stadi qualora autorizzata anche dalle singole legislazioni nazionali. Tale deroga non è prevista per i campionati europei di calcio Euro 2032”, dice rispondendo a un’interrogazione di +Europa alla Camera.
Uno stadio italiano, in particolare, è coinvolto nel discorso. “Per quanto attiene allo specifico caso della ristrutturazione interna dello stadio comunale ‘Luigi Ferraris’ -aggiunge il ministro- candidato a ospitare le competizioni previste per Euro 2032, dagli elementi acquisiti dagli uffici delle strutture tecniche competenti emerge come lo stesso progetto non contempli la previsione di posti in piedi e non potrebbe essere diversamente vista la citata candidatura a fronte del divieto previsto dalle norme tecniche della Uefa”. Lo stadio di Marassi è caratterizzato dalle storiche ‘gradinate’ Nord e Sud occupate dai tifosi del Genoa e della Sampdoria. I settori più caldi del tifo genovese cambieranno volto con la ristrutturazione, quindi. “C’è una piena disponibilità a ritrovarsi attorno a un tavolo con tutti i soggetti che saranno interessati fermo restando le premesse che determinano un’alternativa: o partecipare alla competizione per Euro 2032 o scegliere un percorso diverso uscendo dalla procedura europea e quindi andare a lavorare su un progetto che preveda questa nuova fattispecie che altri Paesi stanno sperimentando”.
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