Camera arbitrale islamica a Padova, Bizzotto: «Nessuno spazio a tribunali paralleli»

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Camera arbitrale islamica a Padova
Immagine fornita dal mittente o di repertorio dall’archivio ViPiù.

La sottosegretaria vicentina Mara Bizzotto interviene sulla struttura annunciata a Padova e chiede che siano verificati attività e rispetto delle leggi italiane.

Camera arbitrale islamica a Padova: contenuti, protagonisti e prossimi passaggi

Mara Bizzotto, sottosegretaria e senatrice vicentina, interviene sulla notizia relativa alla Camera arbitrale islamica costituita a Padova e sollecita accertamenti sul suo concreto funzionamento.

Bizzotto sostiene che in Italia non possano trovare spazio tribunali paralleli o organismi capaci di sostituirsi alla giurisdizione dello Stato. Il riferimento centrale della dichiarazione è il rispetto della Costituzione.

La posizione richiama anche la tutela della parità tra donne e uomini, delle libertà individuali e dei diritti indisponibili. L’arbitrato privato resta infatti soggetto ai limiti previsti dall’ordinamento.

La dichiarazione si inserisce nel dibattito politico già aperto in Veneto sul medesimo organismo.

Bizzotto chiede che ogni verifica sia svolta rapidamente e che non vi siano zone d’ombra. Il confronto politico resta separato dagli accertamenti giuridici e amministrativi.