Roma, confiscati beni per oltre 47 milioni a imprenditore ritenuto socialmente pericoloso

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confisca da 47 milioni a Roma

Il Tribunale di Roma ha disposto la misura su immobili, imbarcazioni, veicoli storici, 83 orologi e disponibilità finanziarie; il decreto non è definitivo.

Una confisca da 47 milioni a Roma è stata eseguita dai finanzieri del Comando provinciale nei confronti di un imprenditore capitolino residente all’estero, ritenuto dal tribunale socialmente pericoloso per reati fiscali e contro il patrimonio. Il provvedimento è stato emesso dalla Sezione specializzata Misure di prevenzione del Tribunale di Roma. Informazioni istituzionali sulle attività del Corpo sono disponibili sul sito della Guardia di Finanza.

La misura arriva al termine del contraddittorio con il proposto e con i terzi interessati, dopo il sequestro eseguito nell’ottobre 2024 dal Gico del Nucleo di Polizia economico-finanziaria. Gli accertamenti hanno ricostruito una disponibilità patrimoniale ritenuta sproporzionata rispetto ai redditi dichiarati: secondo gli investigatori, l’uomo non avrebbe presentato dichiarazioni fiscali nell’ultimo decennio e avrebbe tratto risorse da condotte illecite contestate a partire dal 1998.

Le verifiche avrebbero inoltre ricondotto all’imprenditore la gestione di società ed entità giuridiche estere, alcune con sede in paradisi fiscali e formalmente intestate a prestanome. Strutture che, nell’impostazione investigativa, sarebbero state utilizzate per reati fiscali e operazioni di riciclaggio. Un’altra recente operazione nazionale aveva portato al sequestro di tabacchi di contrabbando a Civitavecchia.

Confisca da 47 milioni a Roma, quali beni passano allo Stato

Il patrimonio comprende quindici unità immobiliari tra appartamenti, garage e terreni situati a Roma, Bracciano, Formello, Monte Argentario, Olbia e Torgiano. Sono inclusi anche autoveicoli e motoveicoli d’epoca, imbarcazioni, 83 orologi di valore e rapporti finanziari.

Tra i beni più rilevanti figurano una villa con piscina all’Olgiata, automobili storiche Rolls Royce, Bentley e Ferrari e una barca a vela del 1920 lunga 46,60 metri, indicata come il più grande cutter aurico al mondo. Alcuni beni, compresa l’imbarcazione, erano già stati venduti all’asta dall’amministrazione giudiziaria, con un ricavo superiore a 2,5 milioni di euro destinato ora al patrimonio dello Stato.

La confisca da 47 milioni a Roma è stata adottata in base al decreto legislativo 159 del 2011, il Codice antimafia e delle misure di prevenzione. Il procedimento non è ancora definitivo: i destinatari possono utilizzare i mezzi di impugnazione previsti dalla legge.