Mobilitazioni studentesche, il CNDDU chiede ascolto senza interrompere la continuità didattica

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mobilitazioni studentesche e scuola

Il Coordinamento dei docenti di Diritti umani richiama istituzioni e rappresentanze studentesche a un confronto concreto su strutture, servizi e qualità dell’apprendimento.

Le mobilitazioni studentesche e scuola richiedono risposte che tengano insieme ascolto e continuità didattica. È la posizione del Coordinamento nazionale docenti della disciplina Diritti umani, presieduto dal professor Romano Pesavento, di fronte alle occupazioni segnalate in diversi istituti italiani, da Torino a Roma, da Napoli a Bologna. Le informazioni sull’attività del Coordinamento sono disponibili sul sito del CNDDU.

Secondo il Coordinamento, le proteste riportano in primo piano difficoltà strutturali e organizzative che non possono essere affrontate soltanto quando esplodono situazioni di emergenza. Il malessere riguarda la qualità degli ambienti di apprendimento, il rapporto tra istituzioni e nuove generazioni e la capacità della scuola di riconoscere per tempo problemi già noti.

Il CNDDU distingue però il diritto degli studenti a esprimere dissenso dall’interruzione prolungata delle lezioni. Considerare l’occupazione una modalità ordinaria di partecipazione, sostiene, rischia di indebolire gli strumenti rappresentativi e il principio di responsabilità. Un tema che si inserisce nel più ampio confronto sulle regole scolastiche, già emerso con le contestazioni degli studenti veneti al decreto scuola.

Mobilitazioni studentesche e scuola: le responsabilità indicate dal CNDDU

La posizione non riduce le proteste a un problema disciplinare. Per Pesavento, una scuola nella quale occorre sospendere le lezioni per richiamare l’attenzione su criticità conosciute mostra una difficoltà di interlocuzione. Allo stesso tempo, rinunciare alla continuità didattica per evitare il confronto con il dissenso rappresenterebbe un’altra forma di debolezza educativa.

Il Coordinamento chiede quindi responsabilità amministrativa e decisioni verificabili. Ministero, dirigenti, istituzioni scolastiche e rappresentanze degli studenti sono invitati a contribuire al miglioramento del sistema attraverso impegni concreti, tempi riconoscibili e sedi di confronto capaci di prevenire l’escalation.

Per il CNDDU le mobilitazioni studentesche e scuola devono essere affrontate senza ignorare il disagio e senza trasformare la sospensione delle attività in una consuetudine. L’autorevolezza dell’istituzione scolastica dipende dalla capacità di risolvere i problemi con tempestività, garantire l’insegnamento e attribuire al confronto una funzione realmente formativa.