
Il consigliere di Per una Grande Vicenza presenta una domanda di attualità dopo l’accordo sul Piano Città: sei quesiti al sindaco sul trasferimento.
La possibile Questura alla caserma Sasso entra nuovamente nel dibattito politico cittadino. Raffaele Colombara, consigliere comunale del gruppo Per una Grande Vicenza, ha presentato una domanda di attualità al sindaco dopo la firma, l’8 ottobre a Palazzo Trissino, dell’accordo tra Agenzia del Demanio, Comune di Vicenza e Università Iuav per il Piano Città degli immobili pubblici. Gli atti e le attività del Consiglio sono disponibili sul portale del Comune di Vicenza.
Il piano comprende la riqualificazione delle caserme Sasso e D’Azeglio per destinarle alla nuova sede della Questura. Colombara ricorda che l’ipotesi era già stata discussa nello scorso inverno in Commissione Territorio, quando erano emersi dubbi su viabilità, parcheggi, accessibilità, mezzi di servizio e impatto sul quartiere, anche per la vicinanza della scuola di Santa Maria Nova.
Il consigliere domanda innanzitutto se la destinazione sia stata formalmente condivisa dal Ministero dell’Interno e dalla Prefettura oppure debba ancora essere confermata. La questione si collega al precedente confronto sulla sede della Questura e sulla caserma Sasso, già al centro dell’attenzione cittadina.
Questura alla caserma Sasso, i sei quesiti rivolti al sindaco
La seconda richiesta riguarda gli studi sulla sostenibilità urbana: Colombara chiede quando saranno disponibili dati su traffico, sosta, accessi e ricadute sul quartiere. Sul piano economico vuole sapere quali fondi finanzieranno gli interventi, se esistano già coperture e quali soggetti dovranno sostenere i costi.
Un altro punto riguarda l’interesse pubblico complessivo. Per Colombara il riordino degli immobili non dovrebbe limitarsi alla razionalizzazione patrimoniale dello Stato, ma produrre benefici verificabili per Vicenza, con valutazioni sulla mobilità e sulla qualità urbana. Il consigliere domanda inoltre quale destinazione sia prevista per l’attuale sede di viale Mazzini, per evitare un nuovo vuoto in una zona strategica.
L’ultimo quesito riguarda il coinvolgimento del Consiglio comunale: tempi e modalità con cui l’amministrazione riferirà sul Piano Città, sugli impegni economici e sulle decisioni relative alla Questura alla caserma Sasso. Colombara considera il progetto un’opportunità di rigenerazione, purché sia accompagnato da chiarezza istituzionale, risorse definite e valutazioni concrete.



































