“Di nuovo a casa”, nel Vicentino 120 famiglie seguite dopo le dimissioni ospedaliere

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progetto Di nuovo a casa SAD PLUS

Il percorso triennale ha affiancato persone fragili e caregiver nelle prime settimane dopo il ricovero. Il 19% dei nuclei coinvolti ha recuperato la piena autonomia.

Il progetto Di nuovo a casa SAD PLUS ha accompagnato 120 famiglie del territorio dell’Ulss 8 Berica nel rientro a domicilio dopo le dimissioni ospedaliere. I risultati del percorso triennale, sostenuto da Fondazione Cariverona, sono stati presentati il 7 ottobre al Centro diocesano Onisto di Vicenza. Il coordinamento è stato affidato alla Cooperativa Margherita.

L’intervento si concentra sulle prime tre settimane dopo il ritorno a casa, una fase nella quale la persona e i familiari devono riorganizzare assistenza, terapie e attività quotidiane. Operatori sociosanitari assicurano un sostegno intensivo e aiutano il caregiver ad acquisire competenze pratiche. ViPiù ha approfondito anche i servizi di assistenza domiciliare nel territorio dell’Ulss 8 Berica.

Il 19% delle famiglie seguite ha raggiunto una piena autonomia al termine del percorso. Per i caregiver che non convivono con la persona assistita è stato sperimentato anche un kit digitale, pensato per controllare alcuni bisogni a distanza e mantenere il collegamento con la rete dei servizi senza sostituire la presenza degli operatori.

Progetto Di nuovo a casa SAD PLUS, la rete nel territorio

Accanto alla Cooperativa Margherita hanno partecipato Studio Progetto, Faiberica e Mano Amica. La rete ha coinvolto più di 35 Comuni, gli ambiti territoriali sociali di Vicenza e Arzignano, l’Ulss 8 Berica, Villa Serena, Il Girasole ODV, Confcooperative Vicenza e Fondazione QuVi.

L’esperienza ha evidenziato l’importanza di intercettare presto le necessità della famiglia, costruire il servizio attorno alla persona e introdurre gradualmente gli strumenti digitali. Centrale resta il ruolo relazionale dell’operatore sociosanitario, che osserva le difficoltà concrete e favorisce il passaggio dall’assistenza intensiva a una gestione più autonoma.

La conclusione del progetto non coincide con la scomparsa del bisogno: i risultati offrono agli enti coinvolti una base operativa per integrare dimissioni protette, assistenza domiciliare e sostegno ai caregiver. L’obiettivo indicato dalla rete è trasformare la sperimentazione in un’infrastruttura sociale stabile e replicabile.