Festival Concertistico di Vicenza, quattro appuntamenti tra città e provincia dal 16 ottobre

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Festival Concertistico di Vicenza

Dal 16 al 18 ottobre il programma tocca Montegaldella, la chiesa di San Giuliano a Vicenza e la chiesa di Sant’Antonio a Marostica. In calendario musica barocca e romantica, coro giovanile e repertorio organistico.

Il Festival Concertistico di Vicenza prosegue con quattro appuntamenti a ingresso libero distribuiti tra città e provincia. Il primo è venerdì 16 ottobre alle 20.45 nella chiesa parrocchiale di Montegaldella, dove il Trio Andrea Palladio propone un viaggio musicale nell’Europa barocca e romantica. Informazioni e attività dell’organizzazione sono disponibili sul sito dell’Archicembalo.

Il trio riunisce Michele Antonello all’oboe, Steno Boesso al fagotto ed Enrico Zanovello all’organo Zordan del 1896. Il programma comprende musiche di Giovanni Benedetto Platti, Carl Philipp Emanuel Bach, Philippe Gattermann, Louis James Alfred Lefébure-Wély, Giuseppe Verdi e Alfred Hill.

Sabato 17 ottobre alle 16 il festival arriva nella chiesa di San Giuliano a Vicenza. Federica Iannella suonerà l’organo Lorenzi del 1843 e condividerà il concerto con il Coro giovanile di Thiene diretto da Silvia Azzolin. Il calendario culturale cittadino è seguito anche nella sezione di ViPiù dedicata agli eventi a Vicenza.

Festival Concertistico di Vicenza tra coro, organo e repertorio europeo

Il Coro giovanile di Thiene eseguirà brani dal Laudario di Cortona e dal Llibre Vermell de Montserrat, insieme a pagine di Ēriks Ešenvalds, Otto Mortensen, Allen Pote e Karl Jenkins. Iannella interpreterà composizioni e trascrizioni di Corelli, Pachelbel, Mozart, Valeri e Ponchielli. Al coro si uniranno flauto, violino, pianoforte e percussioni.

Domenica 18 ottobre alle 17 la chiesa di Sant’Antonio a Marostica ospiterà Nicolò Antonio Sari all’organo Zordan del 1882. Il programma comprende Bach, Corrette, Morandi e Petrali. Sari, veneziano, si è formato nei conservatori di Venezia e Vicenza ed è direttore artistico del festival Callido Nacchini.

I concerti valorizzano strumenti storici differenti e mettono in relazione repertori sacri, cameristici e organistici. La partecipazione è libera in tutte le sedi indicate, senza prenotazione segnalata nella comunicazione degli organizzatori.