
Il diplomatico Giorgio Starace, già ambasciatore d’Italia in Russia, ha ricevuto a Verona il Premio Europeo delle Relazioni 2026 durante la giornata conclusiva di RelazionEXPO.
Giorgio Starace e il Premio Europeo delle Relazioni sono stati al centro della cerimonia svoltasi sabato 10 ottobre al Palazzo della Gran Guardia di Verona. Il riconoscimento è stato consegnato nell’ambito della terza edizione di RelazionEXPO, rassegna dedicata alle relazioni come leva di impresa e cambiamento sociale, il cui programma è disponibile sul sito ufficiale dell’evento.
RelazionEXPO è ideata da Ombretta Zulian e Ketty Panni e organizzata da Beate Vivo Farm con la collaborazione della Fondazione Relazionésimo ETS, responsabile del programma culturale. Il premio a Starace arriva dopo i riconoscimenti assegnati nella stessa edizione a realtà d’impresa e progetti sociali, raccontati da ViPiù nell’articolo sui premi di RelazionEXPO a Kid Pass, Innova Welfare e A.R.T. Cart.
La Fondazione ha motivato la scelta richiamando il lavoro svolto dal diplomatico in Giappone, Russia ed Emirati Arabi Uniti e la sua capacità di rappresentare un’Italia dotata di capitale relazionale, culturale e umano. Il riconoscimento valorizza in particolare la costruzione di un linguaggio comune nei contesti in cui conflitto e tensioni rischiano di chiudere lo spazio della trattativa.
Giorgio Starace, il Premio Europeo delle Relazioni tra diplomazia e dialogo
La cerimonia ha concluso il convegno “Mediterraneo – Geopolitica e cultura delle Relazioni”. Oltre a Starace sono intervenuti Giuseppe Lumia, già presidente della Commissione parlamentare antimafia, l’artista Michele Ciacciofera, Ombretta Zulian e Marco Dotti, giornalista e docente all’Università di Pavia.
La carriera di Starace si è sviluppata lungo un percorso nel quale diplomazia ed economia hanno proceduto insieme. Laureato alla Bocconi nel 1982 ed entrato in diplomazia tre anni dopo, ha lavorato dal Guatemala alla Cina, da New York a New Delhi, fino agli incarichi di ambasciatore ad Abu Dhabi e Tokyo. Nell’autunno del 2021 è arrivato a Mosca, pochi mesi prima dell’apertura della più grave crisi geopolitica europea dalla fine della Guerra fredda.
Secondo la motivazione, Giorgio Starace e il Premio Europeo delle Relazioni rappresentano l’applicazione concreta di una diplomazia fondata sulla conoscenza reciproca tra i popoli, posta al servizio della pace e dell’equilibrio economico tra le nazioni. Un’impostazione che la manifestazione veronese ha scelto come messaggio conclusivo della propria terza edizione.


































