Arresto di Luciano Donadio a Vicenza, Pretto: «Lo Stato ha dato una risposta ferma»

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Arresto di Luciano Donadio, il commento del deputato Erik Pretto

Il deputato vicentino di Forza Italia esprime soddisfazione per la cattura del condannato e ringrazia le Squadre mobili di Venezia e Vicenza.

L’arresto di Luciano Donadio a Vicenza riceve il commento del deputato Erik Pretto, componente della Commissione parlamentare Antimafia. In una nota, l’esponente di Forza Italia parla di un «ottimo risultato dello Stato» e rivolge un ringraziamento agli investigatori che hanno rintracciato il condannato nel capoluogo berico. Le informazioni istituzionali sull’attività del parlamentare sono disponibili sul sito della Camera dei deputati.

Donadio era stato indicato come irreperibile dopo la condanna definitiva della Cassazione nel procedimento sulle infiltrazioni mafiose nel Veneto orientale. Il nuovo intervento politico segue il dibattito già aperto nei giorni scorsi, quando su ViPiù era stata riportata la richiesta di protocolli contro il rischio di fuga avanzata da Renzo Trevisi.

Pretto sottolinea la «professionalità e rapidità» della Squadra Mobile di Venezia e di quella di Vicenza. Secondo il deputato, la cattura dimostra che nello Stato di diritto «l’impunità non esiste» e offre una risposta alle organizzazioni criminali che hanno tentato di radicarsi nel tessuto economico veneto, in particolare lungo il litorale veneziano.

Arresto di Luciano Donadio, Pretto richiama il contrasto alle infiltrazioni mafiose

Il comunicato non aggiunge dettagli investigativi alle circostanze della cattura, ma concentra il giudizio sul significato istituzionale dell’operazione. Pretto collega il risultato alla necessità di mantenere alta l’attenzione sulle infiltrazioni mafiose nell’economia legale e sulla capacità delle strutture pubbliche di eseguire le sentenze definitive.

La posizione assume un rilievo autonomo rispetto alla notizia giudiziaria perché proviene da un parlamentare vicentino che siede nella commissione bicamerale competente. Il richiamo alla sicurezza e alla fiducia della comunità si inserisce nel confronto politico seguito all’irreperibilità del condannato, emersa dopo la decisione definitiva della Suprema Corte.

Per Pretto, l’arresto di Luciano Donadio chiude dunque la fase di latitanza e conferma la continuità della risposta istituzionale. Restano distinti il piano dell’esecuzione della pena, affidato alle autorità competenti, e quello politico: sul secondo, il deputato chiede di leggere la cattura come un segnale di fermezza contro la criminalità organizzata e a tutela del territorio veneto.