Tiramisù World Cup, vincono Marcos Muzzi e il vicentino Ciro Tomassini fra 320 concorrenti

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Vincitori Tiramisù World Cup durante una gara internazionale

La decima edizione incorona il brasiliano Marcos Muzzi nella ricetta originale e Ciro Tomassini di Vicenza nella categoria creativa, dopo una gara con 320 concorrenti.

I vincitori Tiramisù World Cup 2026 arrivano dal Brasile e da Vicenza. Marcos Muzzi, apicoltore di San Paolo, ha conquistato il primo posto nella categoria dedicata alla ricetta originale; il vicentino Ciro Tomassini si è imposto nella prova creativa. La manifestazione, raccontata anche sul sito ufficiale della Tiramisù World Cup, ha celebrato a Treviso la sua decima edizione.

Tomassini ha presentato un tiramisù dalla forma di alveare, preparato con composta di lamponi, cioccolato bianco e miele al limone. Muzzi ha invece gareggiato con i sei ingredienti previsti dalla formula tradizionale. L’evento arrivava dopo la selezione dei giudici popolari, seguita da ViPiù nell’articolo sugli undicimila aspiranti giudici buongustai della Tiramisù World Cup.

In gara si sono presentati 320 concorrenti provenienti da 33 nazioni, Italia compresa. A valutarli sono stati 130 giudici che avevano superato il quiz online richiesto per entrare nella giuria delle selezioni. Ogni concorrente ha avuto 40 minuti per preparare la propria porzione.

Vincitori Tiramisù World Cup, le due ricette premiate a Treviso

La competizione si è articolata in due categorie. Per la ricetta originale erano ammessi soltanto uova, zucchero, mascarpone, savoiardi, caffè e cacao. Nella sezione creativa era invece possibile aggiungere fino a tre ingredienti e sostituire il biscotto, una libertà che Tomassini ha sfruttato per costruire la sua composizione ispirata all’alveare.

Fra i finalisti della ricetta originale figuravano anche Nadia Larbi, ingegnere di Fréjus, in Francia, e Fabiana Borrelli, gestore finanziario di San Paolo. Nella gara creativa sono arrivati in finale Juliana Nardelli, con confettura e semi di zucca, Giuseppe Salvador di Cordignano, con lamponi, cioccolato fondente e crema al pistacchio, oltre al vincitore vicentino.

«In questi dieci anni abbiamo capito che il tiramisù non è soltanto il prodotto intorno al quale costruire una competizione», ha spiegato Francesco Redi, ideatore e organizzatore della manifestazione. Secondo Redi, il dolce è diventato uno strumento per raccontare Treviso e il Veneto e per creare relazioni capaci di trasformarsi in scambi culturali ed economici.

Il fine settimana ha richiamato pubblico anche alla Loggia dei Cavalieri, dove sono state vendute oltre 15mila porzioni preparate dai campioni delle passate edizioni. Gli organizzatori hanno già aperto le iscrizioni per il prossimo anno, mentre l’edizione appena conclusa consegna al Veneto anche il successo di Tomassini, protagonista nella categoria creativa.