Il punto… in più. Lr Vicenza in crisi di risultati e gioco. Anche Padova e Verona piangono

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l Punto... in più Lr Vicenza-Pisa
l Punto... in più Lr Vicenza-Pisa
Tocca a mister Gallo trovare le soluzioni per un immediato rilancio del Lr Vicenza. Pesante ko in casa per i biancoscudati, all’Hellas fatale il finale

Dopo ko col Pisa scatta l’allarme in casa Lr Vicenza

Per il calcio veneto una sesta giornata del campionato di lacrime amare. Pesanti, anche nel punteggio, le battute d’arresto casalinghe per Lr Vicenza (0-3 con il Pisa) e Padova (0-2 con la Cremonese), mentre il Verona, la cui sfida ha chiuso il turno della cadetteria domenica sera, è uscito sconfitto 3-2 a Modena: avanti 2-1 a 5′ dalla fine, è stata raggiunto e castigato al 95′: decisiva l’espulsione di Edmundsson al 77′. Sul tabellino dell’Hellas balza agli occhi l’uno-due realizzato, con gli emiliani in vantaggio, nell’arco di pochi minuti, dal 24′ al 28′, dal colombiano Mosquera, proprio lo stesso attaccante, che nel precedente turno aveva ribaltato il Lr Vicenza (peraltro entrando dalla panchina) in modo ancora più breve (dal 74′ al 76′) e che ora è diventato tra primi bomber della B. Inaspettato lo scivolone del Padova, il primo all’Euganeo, contro una Carrarese che sino a oggi aveva ottenuto 1 solo punto ma arrivata in Veneto con alla guida il nuovo tecnico Guido Pagliuca – nell’articolo di presentazione VicenzaPiù l’aveva evidenziato, nell’analisi delle scommesse – che ha dunque fatto centro all’esordio, come spesso succede nel calcio.
UN KO PREOCCUPANTE. E’ scattato l’allarme in casa biancorossa dopo il pesante 0-3 contro i toscani, che sabato pomeriggio hanno dominato il match dall’inizio alla fine, pur giocando a ritmi bassi. Una sconfitta – che avrebbe potuto essere ancora più pesante se nella ripresa Gagno non avesse messo in fila tre paratone – brutta nel risultato ma soprattutto nel gioco e nell’atteggiamento in campo, troppo timido e remissivo, in uno stadio sold-out con la tifosi che non hanno mai smesso di sostenere i propri beniamini, anche a fine gara, quando giocatori e mister sono andati sotto la curva sud. La sproporzione tra i valori tecnici delle due squadre è stata evidente: anche l’Hellas lo scorso anno era in A come il Pisa, ma al Bentegodi si è vista una prestazione completamente diversa, con il Lane avanti nel risultato sino a un quarto d’ora dalla fine. Chi sperava in una squadra più tonica dopo la lunga pausa, è rimasto deluso. L’impressione è che tre settimane senza gare abbiamo lasciato la ruggine. Nella conferenza stampa post-partita mister Gallo si è preso tutte le responsabilità, evitando valutazioni sui singoli giocatori, che peraltro in tutti i reparti non sono stati all’altezza della situazione, perdendo i confronti diretti con gli avversari. L’allenatore, che (a ragione) è stato considerato il principale protagonista della promozione in B, è ora chiamato ad una riflessione profonda a livello di scelte tattiche, motivazioni e di limiti del suo gruppo. Tuttavia la rosa è al completo e la dirigenza non potrà intervenire sino al mercato di gennaio: con il calendario in salita (in trasferta le prossime due gare), si confida in risposte concrete dal gruppo. Al di là dei numeri che continuano a peggiorare – su tutti, due soli pareggi nelle ultime 5 gare, 2 sui 15 a disposizione – serve al più presto cambiare rotta.
LE CURIOSITA’ DELLA GIORNATA. Così come era avvenuto nelle prime due giornate, è tornato ad essere preponderante il fattore esterno, con quattro vittorie fuori casa: della leader Palermo impostasi ad Empoli 4-2 (i siciliani hanno allungato in classifica, ora sono a +4 sulla terza), della vicecapolista Mantova (3-1 a Catanzaro), oltre a quelle già ricordate di Pisa e Carrarese. Tre i successi casalinghi, dell’Avellino ai danni della Sampdoria (4-1) nell’anticipo di venerdì sera, del Benevento contro il Cesena (2-0) sabato pomeriggio e del Modena. Tre le gare in parità: l’1-1 tra Entella e Juve Stabia e le due a reti bianche, tra Sudtirol ed Ascoli e tra Arezzo e Cremonese.