Neurochirurgia dell’ULSS 8, Luisetto e Dalla Pozza chiedono tempi certi per il direttore

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Direttore della Neurochirurgia ULSS 8, ospedale San Bortolo di Vicenza

I consiglieri regionali del Pd interrogano la Giunta dopo le decisioni del Tar Veneto e del Consiglio di Stato sulla procedura di nomina.

Tempi certi per il direttore della Neurochirurgia ULSS 8 e garanzie sulla continuità dell’attività clinica. Sono le richieste contenute nell’interrogazione presentata dai consiglieri regionali del Partito democratico Chiara Luisetto e Antonio Dalla Pozza, che chiedono alla Giunta veneta di chiarire come sarà superata l’incertezza sulla guida dell’Unità operativa complessa dell’ospedale San Bortolo di Vicenza.

La vicenda riguarda la procedura di nomina contestata davanti alla giustizia amministrativa. Secondo la ricostruzione dei consiglieri, il Tar Veneto ha accolto a gennaio il ricorso del candidato classificato al secondo posto, dichiarando illegittima la scelta compiuta. L’azienda sanitaria ha poi sollevato un conflitto di giurisdizione; a settembre il Consiglio di Stato non ha accolto la richiesta cautelare richiamata nell’interrogazione.

Il contenzioso era già emerso con l’annullamento del concorso per il primario di Neurochirurgia. Luisetto e Dalla Pozza sostengono ora che l’ULSS 8 debba dare esecuzione alla decisione del Tar e chiedono quali siano i tempi e le modalità previsti per la nomina, evitando che il protrarsi della situazione incida sull’organizzazione del reparto.

Direttore della Neurochirurgia ULSS 8, le garanzie chieste sui servizi

L’interrogazione non si limita al profilo amministrativo. I due consiglieri domandano alla Regione quali misure siano state adottate per assicurare personale sufficiente, continuità degli interventi chirurgici e delle visite ambulatoriali, gestione delle urgenze e contenimento delle liste d’attesa. Le richieste riguardano quindi gli effetti concreti che l’assenza di una soluzione stabile potrebbe produrre sui pazienti e sugli operatori.

La Neurochirurgia del San Bortolo è un reparto di riferimento per patologie complesse e attività altamente specialistiche. Proprio per questo, osservano i firmatari, la direzione deve essere definita con una procedura trasparente e in tempi compatibili con le esigenze assistenziali.

Spetterà ora alla Giunta regionale rispondere nel merito, chiarendo sia il seguito amministrativo delle pronunce sia il quadro organizzativo della struttura. Le dichiarazioni sulla tenuta dei servizi, sottolineano Luisetto e Dalla Pozza, dovranno essere accompagnate da indicazioni verificabili su organico, attività e tempi della nuova nomina.